“Il Salva Cremasco DOP e’ nella top 20 dei formaggi italiani, viene realizzato con latte del nostro territorio ed è classificato come un formaggio a pasta molle, prodotto con latte vaccino intero crudo. Viene ancora stagionato sulle assi di legno, secondo il disciplinare. Durante la stagionatura subisce una toelettatura”. Così, lo scorso venerdì 6 marzo, al ristorante Nuovo Maosi di Crema, Giovanni Marchesi, ex docente della scuola casearia di Pandino ha raccontato il Salva, durante la presentazione della Confraternita dei Cavalieri del Salva.

La seratona  è conclusa con una degustazione a cura dei ristoranti Cascina Loghetto e del Nuovo Maosi. Il senatore Renato Ancorotti, membro della neonata confraternita ha ringraziato il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida per il forte sostegno dato all’avvio della confraternita e ha annunciato il desiderio di “portare in Senato le eccellenze cremasche, evidenziando l’importanza di difendere la nostra originalità anche all’estero”. E Ancorotti ha ragione: per far funzionare al meglio le associazioni gastronomiche ed enologiche, beh bisogna coinvolgere i produttori. E portare nelle aule romane che contano: Salva, Tortelli Cremaschi e Mostaccino e’ una buona idea, no? Ah … Chapeau ai “Cavalieri del Salva” guidati dal dottor Paolo Enrico Patrini…

stefano mauri

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