I Comuni uniscono le forze sull’Edilizia
Residenziale Pubblica
Oltre 15 milioni di euro per 147 edifici comunali
Un’ operazione di Partenariato Pubblico-Privato, coordinata da Consorzio.it,
che punta ai fondi PNRR
Crema, 3 febbraio 2026 – Analogamente a quanto sviluppato dal Comune di Crema, anche altri Comuni del territorio hanno dato il via libera formale nei giorni scorsi ad una proposta progettuale, coordinata da Consorzio.it, per la partecipazione al bando PNRR dedicato all’efficienza energetica dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). L’obiettivo è ambizioso: qualora la candidatura venisse ammessa ai finanziamenti, il progetto permetterebbe di investire oltre 15,6 milioni di euro per la riqualificazione energetica di 147 immobili.
Il progetto, che nasce per cogliere le opportunità del fondo PNRR da 1,3 miliardi di euro destinato alla riqualificazione dell’Edilizia Residenziale Pubblica, vuole essere una prima risposta strutturale finalizzata al miglioramento delle condizioni degli immobili di proprietà comunale, al risparmio in bolletta e ad una maggiore sicurezza per le famiglie residenti.
La regia territoriale
La candidatura al bando PNRR è il risultato di un’attività di coordinamento condotta nelle scorse settimane da Consorzio.it che, agendo da supporto tecnico operativo e quindi come facilitatore di rapporti tra gli Enti, ha definito una rete di Comuni e quindi un raggruppamento territoriale capace di raggiungere i target tecnico-economici previsti dal bando.
Il percorso è iniziato con uno scouting capillare che ha coinvolto l’intera base dei Comuni soci per mappare il patrimonio immobiliare pubblico e individuare esclusivamente gli edifici in grado di rispondere ai parametri fissati dal decreto attuativo:
- Proprietà: immobili di edilizia residenziale pubblica a totale proprietà pubblica (comunale)
- Impiantistica: edifici dotati di impianti centralizzati (o predisposti a riceverli)
- Performance: interventi capaci di garantire un miglioramento dell’efficienza energetica superiore al 30%.
Dalla ricognizione tecnica sono emersi come idonei gli alloggi ERP dei Comuni soci di Bagnolo Cremasco, Castelleone, Izano e Spino d’Adda che hanno deciso di proseguire con il progetto. Altri Comuni soci, pur interessati, non sono risultati tecnicamente idonei ai criteri imposti dal Bando: costoro potranno però partecipare in prospettiva, anche grazie allo scouting già sviluppato da Consorzio.it, ad altre facilitazioni come quelle già previste dal Conto Termico 3.0.nel contempo. Nel corso dello scouting è emersa inoltre la possibilità di rafforzare ed allargare ulteriormente la proposta progettuale e raggiungere più facilmente la “massa critica” necessaria a rendere la candidatura ancor più competitiva, grazie alla disponibilità di alcuni Comuni non soci ma già clienti di Consorzio.it: Romanengo, Castelverde e Paullo. In base all’andamento del Bando potrebbe non essere preclusa la possibilità di partecipazione futura ad altri Comuni.
Il project financing
Il cuore dell’operazione risiede nello strumento del project financing, attraverso una procedura ad evidenza pubblica finalizzata alla costituzione di un partenariato pubblico-privato con una società di servizi energetici (ESCo) destinataria diretta dei contributi. Il Bando prevede infatti che il finanziamento PNRR copra fino al 65% delle spese ammissibili. La restante parte dell’investimento sarà direttamente in capo alla ESCo, che agirà come partner privato. Questo connubio permetterà ai Comuni di realizzare opere infrastrutturali importanti senza gravare sui bilanci pubblici, ottimizzando i costi e trasferendo il rischio operativo in capo al soggetto privato, che sarà quindi successivamente remunerato attraverso il risparmio energetico effettivamente generato.
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) agirà come soggetto attuatore e supervisore della misura.
I vantaggi dell’operazione
- Economico e gestionale: l’efficientamento previsto si tradurrà in bollette meno care per gli inquilini e in minori costi di gestione e manutenzione per i Comuni.
- Ambientale: l’obiettivo è un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno il 30%. Questo significa abbattere le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria in un contesto già critico per il superamento dei limiti di polveri sottili.
- Sociale: l’efficientamento porta ad ambienti più confortevoli, migliorando la qualità della vita degli inquilini.
Gli immobili interessati
Il piano dei lavori inserito nella candidatura prevede interventi strutturali e tecnologici per l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi, l’installazione di nuovi impianti di riscaldamento e condizionamento centralizzati completamente elettrici (con sistemi di contabilizzazione puntuale dei consumi per ogni appartamento), la posa di impianti fotovoltaici sui tetti (che successivamente saranno inseriti in una CER) e illuminazione a LED per tutte le parti comuni.
Gli edifici inseriti nella candidatura sono quelli di edilizia residenziale pubblica ubicati nei seguenti Comuni:
- Comune di Bagnolo Cremasco: via Crespi 28 e via IV Novembre 5
- Comune di Castelleone: via Commenda 24 e via Solferino 72
- Comune di Castelverde: via Gardinali 3, via Manzoni 14, via Mazzolari 5-7, via Piave 63, via Veneto 19A e via Veneto 73
- Comune di Izano: via Zanese 22
- Comune di Paullo: via Mazzini 94 e vicolo Moncucco
- Comune di Romanengo: via Vezzoli 13 e vicolo Cauzze
- Comune di Spino d’Adda: via Manzoni
Nel ruolo di Comune Capofila, Castelleone ha guidato la cordata territoriale, confermando l’importanza della collaborazione tra le diverse amministrazioni locali.
“Per il nostro Comune, e per il nostro territorio, la riqualificazione energetica non è solo un obiettivo tecnico, ma una risposta concreta alle necessità delle famiglie. Trasformare alloggi spesso datati in case più moderne ed efficienti significa abbattere i costi in bolletta e migliorare la qualità della vita, garantendo al contempo una gestione del patrimonio pubblico più sostenibile e sicura” – ha dichiarato Federico Marchesi, Sindaco di Castelleone – “Grazie al supporto di Consorzio.it, siamo riusciti a mettere a terra una candidatura che, se avrà esito positivo, porterà benefici concreti per i prossimi decenni, dimostrando che il Cremasco, quando lavora unito e potendo appunto contare sul supporto di Consorzio.it, può gestire operazioni anche complesse e di grande rilievo.”
“Il progetto basato su fondi PNRR come noto mira a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico, con l’obiettivo di garantire ai cittadini alloggi più moderni, meno inquinanti e meno costosi dal punto di vista dei consumi energetici – sottolinea Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it – “Il nostro coordinamento su questo progetto conferma ancora una volta la nostra mission e la capacità e volontà di supporto costante ai Comuni del territorio. Essere il braccio operativo dei nostri enti locali significa concretamente questo: mettere a disposizione dei Comuni, oltre alle competenze tecniche e amministrative presenti in Consorzio.it, anche la nostra capacità intrinseca di “far rete”. Ed anche questa volta abbiamo contribuito a trasformare le opportunità offerte da questo Bando in un progetto ambizioso a cui non avrebbero né saputo né potuto partecipare singolarmente i Comuni coinvolti.”.
Con l’approvazione delle delibere da parte dei vari Organi comunali, l’iter entra ora nella fase operativa che vedrà l’avvio della partecipazione al bando PNRR.





