È stata approvata oggi dal Consiglio regionale una mozione sulle iniziative di prevenzione e contrasto all’uso ricreativo del protossido di azoto, la cosiddetta “droga del palloncino” o “droga del sorriso”. “È molto importante che questo tema sia stato portato all’attenzione del Consiglio regionale – commenta il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni -. Si tratta di un fenomeno serio e purtroppo sempre più diffuso, soprattutto tra i più giovani”. “Servono maggiore consapevolezza e una corretta informazione – prosegue il consigliere dem -. È necessario rafforzare le attività di prevenzione, coinvolgendo tutte le realtà interessate: il sistema sanitario, il mondo della scuola, il terzo settore e le famiglie. A Crema alcune realtà scolastiche stanno già lavorando su questo fronte ed è importante che Regione Lombardia non solo le sostenga, ma le valorizzi inserendole nella programmazione del Piano regionale delle dipendenze”. “Quello che ancora manca – conclude Piloni – sono risorse economiche adeguate per sostenere gli interventi necessari e promuovere campagne di sensibilizzazione realmente efficaci”.
“Anche nel Cremasco abbiamo registrato l’allarme droga del palloncino, o del sorriso. E non c’è nulla per cui sorridere. Si tratta di una nuova forma di dipendenza, a base del protossido di azoto anestetico, che sta avendo una preoccupante diffusione tra gli adolescenti e i giovani, che evidentemente non si rendono conto dei rischi che corrono”. Così il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari, che spiega: “Favorita dalla facilità di reperimento, questa sostanza produce asfissia, risate senza controllo (da cui il nome), senso di onnipotenza e alterazione psicofisica. Come Lega, intendiamo combattere il dilagare di questo malcostume e per questo motivo oggi in aula a Palazzo Pirelli ho presentato una mozione, di cui sono Primo Firmatario, che ha l’obiettivo di rafforzare l’attenzione regionale sul fenomeno, attraverso il monitoraggio della sua evoluzione e la valorizzazione delle attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione”.
“In particolare”, spiega Vitari, “ho voluto richiamare l’esperienza realizzata nel Cremasco, ove è stata positivamente realizzata un’iniziativa di sensibilizzazione degli studenti e delle famiglie sui rischi dello sballo col protossido di azoto”. “Si è trattato di un momento condiviso utile e formativo, che ha registrato un significativo interesse da parte della comunità scolastica, che ha fatto da apripista e che pertanto ritengo sia giusto estendere a tutta la Lombardia, nell’interesse dei ragazzi e della salute”, conclude Vitari.





