Quante erano le richieste percentuali di servizio post-orario sul numero totale di posti negli ultimi 3 anni

La richiesta del servizio di post-orario presso i due nidi comunali e il numero dei bambini effettivamente frequentanti è diminuito negli ultimi anni.

Nella sede Braguti, a fronte di 10 posti disponibili, si sono registrati:

  • 10 frequentanti su 10 iscritti nell’a.e. 2023/2024;

  • 5 frequentanti su 7 iscritti nell’a.e. 2024/2025;

  • 4 frequentanti (di cui uno all’ultimo anno di asilo nido) su 7 iscritti nell’a.e. 2025/2026.

Nella sede Dante (via Cappuccini), a fronte di 10 posti disponibili, si sono registrati:

  • 4 frequentanti su 5 iscritti nell’a.e. 2023/2024;

  • 5 frequentanti su 6 iscritti nell’a.e. 2024/2025;

  • 3 frequentanti (di cui uno all’ultimo anno di asilo nido) su 4 iscritti nell’a.e. 2025/2026.

Il servizio di post-orario è attivato in co-progettazione in entrambe le sedi e prevede attualmente l’impiego complessivo di 4 unità di personale, pari a 2 educatrici per ciascuna sede.

Preso atto che nel corso degli anni il servizio non ha mai raggiunto la piena capacità ricettiva e che solo un numero ridotto di bambini lo frequenta regolarmente, si è deliberato di riorganizzarlo nel seguente modo:

  1. attivando il servizio di post-orario presso la sola sede Dante, con la presenza di 2 educatrici, senza ridurre la disponibilità complessiva, che rimane pari a 20 posti;

  2. ampliando la fascia oraria di uscita dal tempo pieno, portandola dall’attuale 15.45-16.15 alla fascia 15.45-16.30 anche nella sede non interessata dal servizio di post-orario. Un ampliamento che può già favorire la conciliazione familiare, in particolare nelle situazioni con figli frequentanti altri istituti scolastici.

Si precisa che l’attivazione del servizio presso la sola sede Dante, collocata dal prossimo anno educativo nella nuova struttura di via Desti, non è finalizzata esclusivamente all’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie, pur nel rispetto della normativa regionale vigente, ma consente anche di garantire la continuità educativa grazie all’affidamento del servizio di post-orario a due educatrici già appartenenti all’équipe educativa del nido stesso.

La scelta dell’Amministrazione, condivisa al fine di orientare le determinazioni dirigenziali relative al servizio di post-orario, è stata tempestivamente comunicata ai genitori di tutti gli iscritti al nido e, in una apposita riunione, sono stati incontrati i genitori dei bambini che frequentano il post-orario presso la sede di via Braguti nell’anno in corso, prospettando loro la possibilità di trasferire il proprio figlio nella sede di via Desti, con un apposito accompagnamento da parte delle educatrici e della coordinatrice.

Non sono emerse criticità rispetto alla soluzione prospettata, né da parte dei genitori coinvolti né da parte dei loro rappresentanti, come emerge dal verbale del Comitato di Gestione 0-6 tenutosi il 4 marzo scorso.

Alla chiusura delle iscrizioni per il prossimo anno educativo 2026/2027, il servizio di post-orario ha registrato 15 iscrizioni sui 20 posti disponibili.

Avendo dato a tutte le famiglie dei bambini già iscritti la possibilità di scegliere il cambio di sede per il prossimo anno scolastico, non solo per l’attivazione del post-orario ma anche per ragioni logistiche legate allo spostamento del nido Dante da via Cappuccini a via Desti, si sono registrate:

  • 4 richieste di trasferimento da Braguti a Dante;

  • 3 richieste di trasferimento da Dante a Braguti.


 

Quali sono i posti disponibili ai nidi comunali e quanti i nati negli ultimi 3 anni

L’Amministrazione Comunale si è fortemente impegnata negli ultimi anni nel rafforzamento del sistema dei servizi educativi, con particolare attenzione alla primissima infanzia, per rispondere ai bisogni educativi dei bambini e delle bambine — per i quali il nido rappresenta un luogo di crescita all’interno di una comunità capace di sviluppare competenze, autonomia e relazioni sociali — ma anche per migliorare la conciliazione tra vita familiare ed esigenze professionali dei genitori.

Questa attenzione emerge anche dai significativi investimenti dell’Amministrazione non solo sui servizi nido e infanzia comunali, ma sull’intero sistema dei servizi 0-6 della città, in termini di formazione del personale e attivazione di progetti pedagogici innovativi.

In quest’ottica, l’attuale Amministrazione, dopo un solo anno dall’inizio del mandato, ha deliberato l’ampliamento del nido Dante attraverso l’aumento di una sezione.

Già dall’anno educativo 2023/2024 vi è stata dunque la disponibilità di 16 posti aggiuntivi nella sede Dante, temporaneamente collocata in via Cappuccini, portando a 7 le sezioni complessive dei nidi comunali e a 108 i posti disponibili nelle due sedi Braguti e Dante.

Tale scelta risponde a un preciso indirizzo politico della presente Amministrazione Comunale, orientato a sostenere la genitorialità e le giovani famiglie alla luce delle trasformazioni sociali in atto, che rendono sempre più centrale l’estensione dei servizi educativi per la prima infanzia.

A conferma di ciò, si sottolinea che il precedente e ultimo incremento dei posti nido comunali risaliva al 2001, nel corso del primo mandato Ceravolo, quando venne accreditato il nido Dante, portando a 6 il numero delle sezioni comunali (4 nella sede Braguti e 2 nella sede Dante) e a 92 i posti disponibili.

Si segnala inoltre che, in linea con l’obiettivo di servizio previsto per il Comune di Crema, i posti nei nidi comunali sono diventati 109 nel corrente anno educativo.

La città di Crema, negli ultimi tre anni, ha quindi garantito servizi educativi di nido comunali e privati che superano la soglia europea minima di copertura del 33%.

Più precisamente:

  1. nel 2023, con 214 posti disponibili accreditati come unità di offerta sociale (di cui 108 comunali), a fronte di 596 bambini tra i 3 e i 36 mesi, la copertura è stata del 35,9%;

  2. nel 2024, con 214 posti disponibili accreditati come unità di offerta sociale (di cui 108 comunali), a fronte di 597 bambini tra i 3 e i 36 mesi, la copertura è stata del 35,8%;

  3. nel 2025, con 215 posti disponibili accreditati come unità di offerta sociale (di cui 109 comunali), a fronte di 569 bambini tra i 3 e i 36 mesi, la copertura è stata del 37,8%.

Nel febbraio 2026 è stato inoltre aggiornato l’elenco dei nidi riconosciuti come unità di offerta sociale con l’aggiunta di un nuovo asilo nido privato, dotato di ulteriori 14 posti. Il totale dei posti disponibili in città sale così a 229, portando la copertura complessiva al 40,2%.


 

Quali costi sono richiesti per il mantenimento dell’asilo nido comunale di via Cappuccini

I dati ufficiali relativi ai costi dei servizi nido comunali, trasmessi all’Agenzia delle Entrate e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, fanno riferimento all’anno 2024 e indicano che il costo complessivo per le due sedi comunali ammonta a 946.034,36 euro.

Per quanto riguarda nello specifico la sede Dante di via Cappuccini, nella quale il servizio era assegnato nell’ambito della co-progettazione, nel 2024 si sono registrati:

  • una spesa complessiva pari a 492.386,91 euro;

  • entrate pari a 189.588,95 euro, di cui:

    • 165.129,62 euro derivanti dalle rette;

    • 24.459,33 euro derivanti dalla misura Nidi Gratis, dal Fondo Sociale Regionale e dal Fondo Regionale 0-6.

Ne deriva un costo netto del servizio pari a 302.797,96 euro, corrispondente a un costo medio di 100.932,65 euro per sezione.

Con l’aumento della retribuzione oraria del personale previsto dal nuovo CCNL e l’incremento delle spese per le utenze, il costo è presumibilmente già superiore nel 2025, anche se i dati ufficiali saranno disponibili più avanti nel corso dell’anno.


 

Non ritiene l’Amministrazione che sia ora di prendere una decisione, considerato l’approssimarsi del calendario iscrizioni? Come si pensa di destinare la struttura del nido di via Cappuccini?

La Giunta ha riflettuto, vagliato e discusso approfonditamente e da tempo diverse possibilità e modalità di gestione, valutando l’oggettiva difficoltà di gestire direttamente come servizio di nido comunale anche la struttura di via Cappuccini, in aggiunta alle due sedi di via Braguti e di via Desti.

Per questo motivo è stato deliberato di procedere con un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’assegnazione in concessione, con destinazione d’uso, dei locali comunali arredati di via Cappuccini, finalizzata all’attivazione e gestione di un nuovo servizio di asilo nido per la fascia 0-36 mesi, così da ampliare ulteriormente l’offerta educativa sul territorio comunale a favore dei bambini e delle famiglie.

L’obiettivo della concessione non è soltanto valorizzare il patrimonio comunale e incrementare il numero dei posti disponibili, ma anche garantire rette calmierate per i residenti del Comune di Crema.

A tal fine:

  • è stato definito un canone annuo in deroga ai valori ordinari;

  • è stata prevista l’assunzione da parte dell’Amministrazione degli oneri relativi alle utenze per la quota non coperta dal concessionario;

  • restano inoltre a carico del Comune gli interventi di manutenzione straordinaria della struttura, degli impianti e delle aree verdi.

Pertanto, pur non attivando direttamente il servizio, l’Amministrazione intende contribuire in modo significativo all’ampliamento dell’offerta dei posti nido sul territorio comunale.


 

Sono terminati i lavori di costruzione del nuovo asilo nido? Sono iniziati i collaudi?

  • Sono terminati i lavori di costruzione dell’edificio e dei locali interni.

  • Nel mese di maggio sono previsti gli interventi di sistemazione delle aree esterne e la realizzazione della nuova recinzione.

  • La cucina è già stata acquistata ed è disponibile; si è tuttavia deciso di procedere con l’installazione successivamente alla pulizia finale del cantiere.

  • Per quanto riguarda gli arredi, con i fondi già stanziati a bilancio è stata espletata la gara con successiva determina per l’acquisto di una prima parte delle forniture.

Il Comune di Crema ha inoltre partecipato all’Avviso Pubblico n. 22871 del 3 febbraio 2026 relativo alla dotazione di arredi didattici innovativi negli asili nido già finanziati nell’ambito del “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia” del PNRR, risultando tra i 57 Comuni lombardi ammessi direttamente al finanziamento.

Grazie ai 100.000 euro ottenuti attraverso il bando, si procederà dunque all’acquisto degli ulteriori arredi non appena il Ministero emanerà le direttive per la rendicontazione.

Sono già in corso i collaudi parziali relativi agli impianti domotici, elettrici e idraulici; il collaudo complessivo della struttura sarà concluso entro il mese di luglio.

La pratica per la rendicontazione dei fondi PNRR verrà infine chiusa entro i termini previsti dalla normativa vigente.

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