“Sotto la grande area del complesso degli Stalloni si cela un bel tratto ancora integro del percorso urbano della ex Roggia Rino, purtroppo l’ accumularsi dei sedimenti nel corso del tempo ha ridotto notevolmente la luce utile della galleria per cui gli amici di Bresciaunderground,  hanno dovuto procedere carponi. Solo in un punto, visibile in una delle foto, in seguito ad una perdita della tubazione dell’ acquedotto (ora dismessa) la violenza dell’ acqua in pressione ha smosso i sedimenti rivelando la profondità originale della Roggia che consentiva di procedere eretti. E’ visibile anche l’ingresso della Roggia in città attraverso le Mura Venete (demolite fino a livello del piano di campagna ma ancora integre sotto) con ancora le sedi delle grate (o paratie ?). Le volte in laterizio non sono però antiche ma risalgono alla prima metà del secolo scorso quando si decise la copertura della roggia in quel tratto , utilizzando i mattoni ricavati dalla demolizione delle Mura che servirono anche per costruire le due barchesse (tettoie) presenti nel complesso”.

 

Così postò via social Alberto Tuzza. Gli esploratori di Brescia Underground, da giorni stanno esplorando i sotterranei della capitale del Granducato del Tortello. Quindi… sì, c’è una Crema sottorrenea, misteriosa e tutta da scoprire.

stefano mauri

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