Quando Barbarossa ci permise di ricostruire la città, il 7 maggio 1185 raccontato da Pagine di storia cremasca

Quando Barbarossa ci permise di ricostruire la città, il 7 maggio 1185 raccontato da Pagine di storia cremasca

Sabato 30 aprile, dalle 21 in piazza Duomo, il gruppo culturale Pagine di storia cremasca e l’associazione Amici del museo presentano la manifestazione: 7 maggio 1185, Federico Barbarossa concede la ricostruzione di Crema. Relatore della serata don Giuseppe Degli Agosti, introduzione di Luigi Dossena. Le voci narranti saranno di: Emilia Peletti, Cesare Colosio, Imma Cantoni. Saranno proiettate oltre 200 immagini dell’archivio storico di Dino Zanini. Regia di Enrico Zucchetti, musiche di Elda Zucchi e introduzione dell’assessore Fabio Bergamaschi.

Quello di Crema fu l’assedio più lungo del medioevo in Europa; gli storici ancor oggi si chiedono come sia stato possibile che un piccolo castrum cum borgo, abbia resistito ad una così potente “macchina da guerra”: l’Imperatore con i suoi alleati. In genere le città o si arrendevano senza condizioni o senza combattere oppure le resistenze venivano spazzate via in poco tempo. Al termine della razzia, nei patti stipulati dal Barbarossa con i cremonesi, Crema doveva sparire dalla faccia della terra e così la incendiarono, bruciando anche il Duomo romanico, lasciando intatte bontà loro solo le due chiese extra moenia, quelle della SS. Trinità e di San Benedetto. Intanto Federico con il suo imperial codazzo, composto da principi, baroni, vescovi e cavalieri, saliti a cavallo puntarono su un altro obiettivo da piegare al loro smisurato delirio di onnipotenza.

(Visited 73 times, 29 visits today)