Quando in piazza c’erano contenuti densi e non soltanto “VaffaDay”, Sardine e Mojto: Chapeau a Mimma Aiello

Quando in piazza c’erano contenuti densi e non soltanto “VaffaDay”, Sardine e Mojto: Chapeau a Mimma Aiello

Una persona molto gentile, Marita Desti, che voglio ringraziare pubblicamente, ha rinvenuto in alcune foto questa.

Ha riconosciuto mio padre e si è chiesta se quella bambina che teneva per mano fossi io.

Non ho esitato a risponderle, ancor prima di vedere la foto, che ero certamente io perché, sin da piccola, ho sempre accompagnato mio padre ad ogni evento pubblico. Dall’inaugurazione del treno elettrico, a quella della vecchia Coop. Le manifestazioni non si contano.

Ho quindi respirato la politica, quella vera, non lo squallore attuale, sin da quando sono nata.

La foto è del 1975, avevo cinque anni. Non avevo bisogno di saperlo. Ero senza occhiali fino all’estate di quell’anno. È un ricordo nitido.

Qui siamo in piazza del duomo a Crema (mio figlio ha notato le strisce pedonali) e mi è stato detto da Marita che era una manifestazione antifascista, a riprova del fatto che certe tematiche esistono da sempre.

Se dovessi dare un titolo alla foto, sarebbe la bambina e suo papà perché al di là del tema, delle persone presenti, il ricordo più dolce è comunque la mia mano nella sua.

Ora magari non ci teniamo per mano ma la mia è sempre alla ricerca della sua.

Mampi è il diminutivo che avevo dato a mio padre quando ero piccola. Era il titolo di una canzone che cantavo “man papà “, che io avevo trasformato in mampi.

Un tuffo nel passato e nella dolcezza.

Così postava nei giorni scorsi sulla sua pagina Facebook Mimma Aiello (sarebbe un grande assessore alla Sicurezza o alle Politiche Sociali), Donna Impegnata del Fare. Ah … che tempi allorquando in piazza, c’erano contenuti densi e non soltanto “VaffaDay”, Sardine e Mojto, no?

sm

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