Quella folle e pazza idea di far riaprire il Tribunale di Crema e non solo

Quella folle e pazza idea di far riaprire il Tribunale di Crema e non solo

Ha lasciato decisamente il segno l’articolo scritto tempo fa dal blogger, giornalista, scrittore e sindaco (di Casale Cremasco) Antonio Grassi sul cosiddetto triste (per Crema e hinterland) affaire dell’Area Vasta.

Su quell’eco infatti si sono indirettamente sintonizzati i consiglieri di Solo cose buone per Crema Tino Arpini e Paolo Patrini e il mastino d’opposizione Antonio Agazzi che nei giorni scorsi hanno chiesto ufficialmente, a gran voce la riapertura del tribunale cittadino, chiuso per decreto governativo più di 20 mesi fa e di tutti i servizi a esso annessi.

Senza dubbio la soppressione del presidio giuridico ha arrecato gravi danni al sistema cremasco, ma per evitare il disastro bisognava muoversi molto prima, ad esempio nei primi anni del Duemila quando, l’allora procuratore capo dottor Benito Melchionna (uomo di legge, cultura e filosofia) per primo, quasi inascoltato, lanciò l’allarme sul futuro del nostro tribunale.

Stefano Mauri

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