1. Sulla dichiarazione dell’Assessore in Commissione Consiliare
In merito alla dichiarazione resa dall’Assessore (“non esiste un valore percentuale per la determinazione dei compensi negli affidamenti professionali relativi ai progetti”), si precisa quanto segue.
Tutti gli incarichi di progettazione sono stati affidati in vigenza del D.L. 1/2012, convertito nella cosiddetta Legge “Cresci-Italia”, che ha abrogato l’applicazione dei parametri minimi tariffari, liberalizzando la determinazione dei compensi professionali.
Il successivo Decreto Parametri del 2016, pur rappresentando un utile riferimento per la quantificazione dei compensi, non vincola le Pubbliche Amministrazioni, che possono motivatamente discostarsene.
Solo con l’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti) e della Legge 49/2023 sull’equo compenso, è stato reintrodotto un sistema parametrico vincolante per le prestazioni intellettuali dei professionisti iscritti agli ordini.
Gli incarichi in oggetto, tuttavia, ricadono nel regime del D.Lgs. 50/2016, e pertanto non sono soggetti alla nuova disciplina.
Va altresì evidenziato che l’Amministrazione ha perseguito il principio di continuità progettuale e l’esigenza di celerità procedurale, al fine di garantire la sicurezza dell’infrastruttura. I conferimenti sono avvenuti nel rispetto della normativa vigente e degli impegni contrattuali già instaurati con i professionisti.2. Sulla pubblicazione degli atti e la verifica dell’equo compenso
Tutti gli atti di affidamento e le relative relazioni tecniche sono pubblicati e consultabili nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale del Comune, nonché disponibili in formato open data sulla piattaforma BDAP.
In merito all’equo compenso, si segnala che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza nella causa C-438/22, ha stabilito che le tariffe minime imposte per legge costituiscono una restrizione alla concorrenza, incidendo sulla libertà dei professionisti di determinare i propri compensi. Tale pronuncia, di fatto, rende complessa l’applicazione uniforme delle disposizioni nazionali sull’equo compenso.

3. Sulla legittimità dell’assegnazione multipla e il principio di rotazione
Il principio di rotazione ha lo scopo di garantire la concorrenza e prevenire relazioni esclusive tra l’Ente e un singolo operatore economico.
L’Amministrazione comunale applica costantemente tale principio, come dimostrato dal numero ampio e diversificato di progettisti e imprese che collaborano con il Comune di Crema.
Con riferimento al ponte di Via Cadorna, il principio di rotazione è stato contemperato con quello della continuità progettuale, previsto sia dal D.Lgs. 50/2016 (art. 23, comma 12) sia dal D.Lgs. 36/2023 (art. 41, comma 8).
La normativa prevede, infatti, che il medesimo progettista possa redigere più fasi progettuali della stessa opera, per garantire omogeneità, coerenza e speditezza dell’azione amministrativa.
Il ricorso allo stesso soggetto risulta quindi giustificato da ragioni oggettive e coerente con le previsioni normative, non configurandosi come un “frazionamento artificioso” ai sensi dell’art. 14, comma 6, del D.Lgs. 36/2023.

4. Sulla mancata indizione di gara o procedura negoziata
La giustificazione della mancata indizione di gara pubblica o procedura negoziata risiede nelle motivazioni sopra richiamate, legate alla continuità progettuale e alla necessità di procedere con urgenza, nonché nel rispetto delle soglie economiche previste per l’affidamento diretto.

5. Sulle eventuali misure correttive in autotutela
Alla luce di quanto esposto, non si ravvisano elementi di illegittimità o vizi procedurali tali da richiedere l’attivazione di misure in autotutela.
Tutti gli atti adottati risultano congruamente motivati e coerenti con il quadro normativo di riferimento.

L’Ufficio Tecnico comunale, che ha istituito un gruppo di lavoro dedicato al tema del “Ponte di Via Cadorna”, supportato costantemente da questa Amministrazione, sta operando con grande impegno e continuità per giungere in tempi rapidi alla definizione della progettazione esecutiva.
L’obiettivo prioritario è garantire la manutenzione e la gestione della variante progettuale con la massima attenzione alla riduzione dei disagi per la cittadinanza.
Alcuni disagi saranno inevitabili, poiché si tratta di un’opera necessaria: questo ponte deve essere messo in sicurezza.

Si tratta di un intervento tecnico di fondamentale importanza, volto a migliorare la circolazione e la sicurezza complessiva.
È compito di questa Amministrazione portare a compimento l’opera, e ciò è esattamente quanto si sta facendo.
Nel breve periodo sarà fornito un aggiornamento puntuale sull’avanzamento del progetto, che sarà condiviso con la cittadinanza in un’ottica di trasparenza e partecipazione.

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