Ridateci la notte, fatta solo di (fortunati) Revival, che il proibizionismo esaspera

Ridateci la notte, fatta solo di (fortunati) Revival, che il proibizionismo esaspera

All’orizzonte, e fortunatamente che almeno qualcosa si smuove, ecco a ravvivare la decadente (da anni ormai il decadentismo ci opprime) nottata cremasca intravediamo l’illuminante, squarciante, fortunata e gettonata (farà il botto) festa Zang in quel del Forma Club. Chapeau quindi a Pietro e Beppe Riboli, bravi ogni tanto a uscire dal coro.

E’ tuttavia pur sempre vero (d’altro canto) che, per illuminare il buio, ahinoi sostanzialmente ci restano solo e soltanto i revival, le serate celebrative. Questo quando una volta, Crema e il Cremasco con locali quali Ora di Vetro, Ritmia, Zang Tumb Tumb, Mea Culpa, Lambrusco, Bosco Laghetto, Paparazzi, Babayaga, Xo, Zanzibar, Havana (prima Egoista e tanti altri nomi ancora), Longony e il Type facevano tendenza, erano considerati il punto di riferimento della movida nottambula della Padania. Cosa restano oggi? Sopravvivono la Magika a Bagnolo Cremasco, il River e i Fratellini’s a Soncino, lo Zanzi (ahinoi in tono purtroppo minore), il Mei, il Babar e il Fusion a Crema. Ah … pure la vicina Orzinuovi, laddove ai tempi che furono il Palladium, il Buddha e l’Odc (prima Kalua), senza dimenticare il defunto (ah che location era) Sunset di Castelcovati, mannaggia a noi, hanno spento le luci.

Ok i tempi sono cambiati, l’Euro non è la Lira, i social consentono di conoscere, cuccare, trombare e socializzare, ma senza far polemica, soprattutto è il proibizionismo esasperato ed esasperante che ha annientato certe, indimenticabili notti.

Intendiamoci: chi guida non deve bere, chi lavora merita di dormire, i potenziali nottambuli non vanno spennati, ma le eccessive proibizioni hanno creato città e paesi dormitorio. Questo allorquando forse basterebbe creare taxi e percorsi (ferroviari compresi se soltanto le ferrovie fossero sicure, pulite e funzionassero) per consentire a tutti di muoversi in sicura tranquillità, creando, contemporaneamente (passando pure … attraverso agevolazioni fiscali, spazi estivi concessi a prezzi calmierati, concessioni di parchi verdi da recuperare, vivendoli, per l’estate, orari elastici senza debordare coi decibel, iniziative culturali abbinate alla nightlife?) le condizioni affinché la sera e la notte cremasca torni opportunità.

Stefano Mauri

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