Credo che in ogni persona ci sia qualcosa da ammirare, da cui trarre esempio. Nel caso del consigliere Beretta c’è sicuramente l’autostima. Dopo essere stato contestato dai cittadini presenti a San Bernardino, il suo quartiere di residenza, all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale per informare e confrontarsi con spirito costruttivo sulla ristrutturazione del ponte di via Cadorna, (un vero successo per un consigliere di opposizione, venuto all’incontro con il solo scopo di menare l’Amministrazione comunale e tornato menato dai cittadini, assolutamente disinteressati alla faziosità mostrata in un intervento a dir poco inappropriato), un poco di silenziosa riflessione sarebbe stata a mio giudizio la reazione più consona e naturale. Invece Beretta continua imperterrito a sfruttare ogni occasione per trasformare la vicenda del ponte di via Cadorna – un tema serio, tecnico, non certo da teatrino della politica – in una guerriglia contro l’Amministrazione comunale. Di fatto contro la città ed i suoi interessi.
La variante migliorativa del progetto che abbiamo messo in campo fa passare i tempi di chiusura del ponte dai 12 mesi previsti originariamente a 4 mesi (più tre di senso unico). E di fronte a tale risultato fondamentale per tutelare gli interessi della città, un grande risultato al quale abbiamo lavorato alacremente dopo l’apertura della Soprintendenza ad un diverso approccio progettuale, ora bisognerebbe dialogare in modo serio ed istituzionale tra forze politiche, oltre le appartenenze ed i giochini della piccola politica, per identificare le migliori mitigazioni al disagio che comunque verrà a crearsi una volta avviato il cantiere. E per questo stiamo dialogando con i cittadini, residenti e commercianti. Abbiamo il tempo ed il modo per farlo, ma soprattutto ne abbiamo la volontà come Amministrazione comunale, perché sistemare un ponte ammalorato non è qualcosa né di sinistra, né di destra. E la città lo ha capito. Ha capito la complessità, la serietà, la necessità.
In questo contesto viene quindi da pensare, di fatto, che questa pervicacia del consigliere Beretta di utilizzare l’argomento del ponte di via Cadorna in modo scomposto, come clava, a tal punto da essersi messo in passato anche a misurare i dossi in plastica freschi di fabbrica, sostenendo che non fossero a norma, non sia tanto l’assenza di un senso della realtà, della misura e anche del ridicolo, ma un mero posizionamento politico di contrasto aprioristico all’Amministrazione, per ritornare ad imporsi in posizione centrale e di riferimento all’interno del centrodestra cremasco.
Da questo punto di vista non possiamo che essere felici del fatto che Beretta sia ritornato nel suo habitat naturale e ivi abbia ritrovato tutto il suo brio. Siamo felici che sia ritornato leader del centrodestra cittadino. E’ un elemento di chiarezza per tutti. Spero che una volta riprese in mano le briglie della sua coalizione sappia poi comportarsi in modo più dialogante sui temi importanti della città.
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