In riferimento all’interpellanza presentata, si forniscono di seguito le risposte puntuali ai quesiti sollevati.
1. Sistema di monitoraggio e definizione delle priorità
Il monitoraggio dello stato di ammaloramento del manto stradale viene effettuato principalmente attraverso:
- le segnalazioni provenienti dai cittadini, raccolte tramite i canali telematici dedicati (sito istituzionale e App);
- le ispezioni e verifiche dirette svolte dal personale tecnico comunale.
Sulla base di tali elementi, vengono stabilite di volta in volta le priorità di intervento, valutando i seguenti criteri:
- grado di pericolosità della situazione segnalata;
- collocazione e strategicità della strada interessata;
- compatibilità con le risorse economiche disponibili a bilancio.
2. Trasparenza e pubblicità dei dati
Il sistema di raccolta delle segnalazioni consente una catalogazione e classificazione degli interventi da effettuare. Il cittadino riceve un riscontro costante sullo stato della segnalazione e sui passaggi amministrativi successivi, garantendo così trasparenza e tracciabilità in tempo reale.
Si conferma la disponibilità a valutare forme periodiche di aggiornamento al Consiglio comunale, così da mantenere un flusso informativo regolare sulle attività svolte.
3. Attività di indirizzo e controllo sui lavori di manutenzione
La maggior parte degli interventi di ripristino del manto stradale (“rappezzi”) deriva da lavori eseguiti dai concessionari di pubblici servizi (Enel, TIM, operatori di fibra ottica, A2A, Snam, ecc.). In sede di autorizzazione, gli uffici comunali rilasciano specifiche prescrizioni operative. Tuttavia, in alcuni casi, le imprese incaricate – soprattutto se in subappalto – non rispettano integralmente tali prescrizioni, talvolta contestandole o invocando ragioni di “pubblico servizio”.
Il Comune, pur in condizione di carenza di personale, svolge attività di controllo sul territorio, richiamando le imprese al rispetto delle prescrizioni e, quando necessario, imponendo il ripristino delle lavorazioni non correttamente eseguite. È opportuno evidenziare che, anche in virtù di disposizioni sovraordinate e di finanziamenti legati al PNRR, alcune società operano con budget ridotti che portano all’adozione di tecniche come le “minitrincee”, che comportano il ripristino di porzioni limitate di manto stradale, con conseguente penalizzazione della continuità della pavimentazione.
4. Strumenti e metodologie di monitoraggio
Il controllo degli interventi è demandato al personale dell’Ufficio Viabilità (un tecnico ed un amministrativo), che provvede sia attraverso le normali attività di sopralluogo sul territorio, sia mediante la gestione delle segnalazioni telematiche.
5. Azioni correttive e gestione dei casi critici
Le azioni correttive vengono predisposte sollecitando le imprese esecutrici a rispettare le prescrizioni impartite. Nei casi in cui i lavori non siano eseguiti “a regola d’arte”, l’Ufficio Viabilità effettua sopralluoghi e richiede il ripristino delle lavorazioni. Qualora ciò non avvenga, la sistemazione viene programmata all’interno degli interventi comunali di manutenzione straordinaria, con l’obiettivo di eliminare i dislivelli e riportare chiusini, tombini e caditoie al corretto livello rispetto al nuovo manto stradale.





