Inizio a rispondere partendo dai dati, Consigliere Beretta
I dati ufficiali forniti da Camera di Commercio ci dicono che a Crema:
– al 31 Dicembre del 2023 il comparto del commercio aveva recuperato la
“botta” subita con la pandemia del Covid. Infatti a tale data si registravano 403 attività commerciali e 234 tra bar e ristoranti, per un totale di 637 imprese attive; con un saldo positivo di 7 unità rispetto al
2022
– a fine anno 2024, avevamo 405 attività commerciali e 235 tra bar e ristoranti, per un totale di 640 imprese attive, con un saldo positivo di altre 3 unità.
– la rilevazione dati di metà anno, intendo dell’anno incorso, ci riporta che sono attive 661 imprese, di cui 424 commerciali e 237 i bar e ristoranti
Numeri che parlano da soli e che ci indicano come Crema sia in controtendenza rispetto a tante altre realtà territoriali, anche limitrofe.
Colgo l’occasione per citare anche un’altra fonte, Confcommercio Cremona.
Cito testualmente una loro nota stampa diffusa nel mese di Giugno:
“Crema si conferma polo attrattivo per il territorio
Oltre 83.000 presenze nei 5 weekend di maggio, con picchi oltre i 19.000 visitatori in un unico weekend: sono i numeri rilevati dall’Osservatorio Urban Data, che abbiamo lanciato il mese scorso.
Un dato che non riguarda solo l’afflusso, ma racconta il valore strategico del centro storico come spazio di relazione, esperienza e vita quotidiana.
Un luogo che non è solo cornice di eventi, ma cuore pulsante di una comunità allargata e di un commercio vivo.
Conoscere questi flussi ci permette di progettare meglio, sostenere le imprese e promuovere politiche urbane mirate.
Una città accogliente si costruisce anche partendo dai dati.”
Anche nei giorni scorsi, commentando il successo della manifestazione
Mercati d’Europa, Confcommercio afferma:
“L’evento ha trasformato il centro città in un vero crocevia internazionale.
In tre giorni, dal 12 al 14 settembre, la città ha accolto oltre 37.000 visitatori, con una crescita di oltre 15.700 presenze rispetto al weekend precedente.
L’analisi dei flussi conferma non solo un aumento quantitativo, ma anche un coinvolgimento di qualità: quasi la metà dei visitatori si è fermata in centro tra una e due ore, mentre un quarto ha prolungato la permanenza fino a quattro ore. Segnali che testimoniano come l’evento non sia stato una semplice “tappa veloce”, ma un’occasione di piena fruizione della città, con ricadute positive sul commercio locale e sulla vivacità urbana.”
Per cui, io la ringrazio Consigliere Beretta per avere presentato questa interrogazione, perché ci permette di fare il punto in Consiglio Comunale rispetto ad un comparto fondamentale per la nostra economia, e di riferire anche in merito alle strategie che l’Amministrazione Comunale sta seguendo in questi anni.
La configurazione economica del Distretto Urbano del Commercio di Crema e la consistenza dell’offerta stessa, indicano, per una serie di motivi e di meriti, un territorio molto attivo e commercialmente proattivo.
Al tempo stesso, tuttavia, sappiamo che si possono sempre presentare fenomeni di rischio, che devono essere adeguatamente bilanciati da progettualità ad hoc, indirizzate ad aree specifiche o estese a tutto il territorio.
Infatti il rischio della desertificazione dell’offerta commerciale, il frazionamento del tessuto produttivo e la terziarizzazione dell’offerta, sono elementi che vengono sempre tenuti in forte considerazione dalle attività del Distretto Urbano del Commercio del Comune di Crema.
E, parlando del DUC, sottolineo che questa Amministrazione ha stretto un rapporto di sana e leale collaborazione con tutte le Associazioni di Categoria, con cui condividiamo e mettiamo in campo le azioni e le politiche più utili al commercio, alla tenuta del tessuto economico e sociale.
In questo ambito,il DUC intendo, si è ritenuta e si ritiene fondamentale la strategia che punta a:
– potenziare l’attività di promozione turistica della Città in maniera coordinata e pienamente integrata;
– incrementare le attività di aggregazione sociale e culturale;
– diversificare l’offerta di proposte commerciali, accrescendo e valorizzando, tramite la realizzazione di eventi ed iniziative, le sinergie e gli spazi di collaborazione tra le varie attività economiche, anche se diverse ed in competizione tra loro.
Anche nella riunione di fine Giugno, la Cabina di Regia del DUC ha condiviso la volontà di proseguire con la strategia avviata, quella che prevede un’intensa animazione del centro storico, e di collaborare ad un coordinamento del calendario annuale degli eventi.
In tale contesto, che è anche luogo di ascolto e di valutazione delle richieste e osservazioni che possono provenire dalle associazioni e dai singoli commercianti e artigiani, ho condiviso l’opportunità di non prevedere più eventi commerciali nella domenica della Festa della mamma ed ho comunicato l’indirizzo dell’Amministrazione di non utilizzare più la Piazza Moro per la Festa dello Sport.
Inoltre, la Cabina di regia del DUC, ha discusso della la possibilità di dotarsi di uno strumento di coinvolgimento per gli associati quale un questionario, articolato in temi, con cui andare a mappare l’andamento degli esercizi commerciali ed eventualmente quali azioni intraprendere per migliorare le azioni di sostegno e promozione.
Accanto al questionario per gli esercizi commerciali, potrà essere somministrato un questionario anche alla clientela per mappare la provenienza e approfondire l’interesse e il gradimento per le proposte commerciali, turistiche e aggregative che la città offre.
Queste due iniziative saranno oggetto di approfondimento nelle prossime riunioni.

Con questa risposta, doverosamente sintetica, cerco però di far comprendere come il comparto del commercio e del terziario sia ampio e complesso, con tanti portatori di interessi e molto differenti tra loro, e che tutti vanno ascoltati e tutti vanno tutelati.
E’ un errore ascoltare solo uno o pochi operatori.
Lo dico a lei Consigliere Beretta, ma anche al Consigliere Torrisi, che invito, se proprio ne è convinto, a formalizzare nero su bianco la proposta di mettere a pagamento i parcheggi del centro storico anche alla domenica.
Proposta sostenuta da due, forse cinque negozianti e che, ne sono sicuro, verrebbe bocciata con decisione.
Questo è un mondo che va ascoltato nel suo insieme, perché è dalla conoscenza della sua complessità che abbiamo definito la strategia di sostegno, quella di un mix di marketing e offerta, che possa coinvolgere tutta la città, a partire dal centro storico, dove abbiamo oltre il 40% delle nostre attività.
Comunque, dopo il deposito della sua interrogazione, mi sono posto la domanda: e se il Consigliere avesse ragione?
Così durante l’estate, mi sono fatto un nuovo giro tra i negozi, non tutti, ma alcune decine si. Ho ascoltato, come sempre, alcune osservazioni, necessità, proposte, ma anche un consenso diffuso alla strategia che, con il DUC, stiamo portando avanti.
Quella di presentare una città dinamica e attraente, in grado di interessare più soggetti con capacità di spesa.
In ultimo, le rivolgo un invito.
Non lanci la pietra per poi tirare indietro la mano.
Se è a conoscenza di comportamenti illeciti, in campo sanitario come quello fiscale, faccia il suo dovere, anche di semplice cittadino, alzi la cornetta e faccia le segnalazioni del caso, senza sparare nel mucchio.
Le posso assicurare che l’Amministrazione Comunale e le altre Pubbliche istituzioni, siano esse regionali che statali, il loro dovere di controllo lo esercitano regolarmente.

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