Gentilissima consigliera,
in avvio di risposta alla Sua interrogazione mi preme formulare una considerazione preliminare di ordine generale, che certamente nulla toglie alla facoltà di ogni consigliere comunale di agire il proprio incarico criticando la gestione del centro natatorio Nino Bellini, anche con atti di sindacato ispettivo, ma che credo possa aiutare a circostanziare il contesto di riferimento. Un punto di partenza nel ragionamento che parimenti non esenta affatto il compito dell’Amministrazione Comunale di operare costantemente al fine di implementare le migliori condizioni possibili nella conduzione dell’impianto in concessione, ma che possa tuttavia aiutare a formulare un giudizio politico-amministrativo oculato e aderente alla realtà.
Mi riferisco al fatto che la gestione della piscina comunale – dopo le fatiche intercorse negli scorsi anni con i precedenti concessionari, cui anche la stessa Sua interrogazione ricca di premesse fa cenno – ha ora trovato un punto di equilibrio positivo. Certo, non senza margini di ulteriore miglioramento, sempre possibili, ma con il conforto dei numeri dell’utenza, criterio primario ed inopinabile di valutazione sulla conduzione dell’impianto, che hanno attestato una sensibile crescita nel corso degli anni recenti, giungendo ad una rassicurante stabilizzazione.
Con una qualche approssimazione possiamo affermare che se la piscina di Crema rappresentava nel recente passato un tema amministrativo foriero di preoccupazioni, oggi quello scenario appare superato e ciò non può che essere un motivo di soddisfazione amministrativa. Ribadisco: fermo restando che ogni aspetto che appaia suscettibile di miglioramento viene sempre affrontato attentamente dall’Amministrazione Comunale. E da qui possiamo proseguire nel merito dei quesiti formulati dalla Sua interrogazione:
a) non esiste un obbligo contrattuale in merito alla pubblicazione del tariffario applicato sul sito internet aziendale. Analogamente non risulta che negli stessi impianti di Lodi, Cremona e Soncino lo contemplino. Ciononostante l’Amministrazione Comunale ha recentemente suggerito al gestore l’introduzione di tale comunicazione.
b) Le tariffe introdotte per il c.d. nuoto libero risultano essere in linea con le previsioni contrattuali, le quali dispongono che debbano “essere allineate alla media delle tariffe e prezzi praticati per analoghi servizi e beni in vigore presso altri impianti natatori di dimensioni e caratteristiche comparabili della Provincia e dei territori limitrofi”. Da un raffronto con tali impianti – segnatamente rispetto ai centri natatori di Lodi, Treviglio, Pandino e Soncino – risulta evidente la legittima scelta di policy di Forus, orientata a promuovere la fidelizzazione degli utenti mediante l’applicazione di tariffe di grande vantaggio per gli abbonamenti di lungo periodo ed omnicomprensivi. L’abbonamento annuale si attesta sul costo di 699€/anno, pari a 58,25€/mese (a fronte di un mensile pari a 69,90€ ed un giornaliero di 8,80€), di fatto prevedendo uno sconto di 2 mesi: con dieci mesi di pagamento l’accesso è garantito senza limiti per un anno, con un risparmio di circa 140€.
Gli stessi abbonamenti familiari sono stati portati da 99,90€ a 83,25€, con un risparmio di circa 200€/anno, mentre gli abbonamenti senior in luogo dei 55,90€ si attesta sui 46,58€, con un risparmio di 112€/anno.
Se pertanto il costo della tariffa giornaliera, di contro, risulta essere lievemente maggiore rispetto agli altri impianti presi in considerazione, il vantaggio sugli abbonamenti risulta essere molto significativo e ciò attiene ad una scelta insindacabile a norma di contratto, nonché premiata dalle scelte dell’utenza.
c) La Giunta comunale non ha approvato con delibera annuale le tariffe in oggetto, ma il Comune di Crema ha sempre verificato il già richiamato requisito della congruità delle tariffe contrattualmente previsto. Si segnala inoltre che, sempre a norma di contratto, non esiste alcuna previsione in merito all’eventuale subordinazione degli adeguamenti tariffari alla previa realizzazione di possibili efficientamenti di gestione. Una dinamica convenzionale peraltro inusuale, anche perché complicata da attuare.
d) Le comunicazioni in oggetto sono pervenute in data 07.07.2025 con protocollo n°40499 ed in data 27.10.2025 con protocollo n°62478.
e) Facendo il Suo quesito riferimento ad altri “impianti natatori ed altre palestre site sul nostro comune”, credo sia possibile escludere un criterio di comparabilità con differenti offerte private presenti in città, in considerazione della diversità tanto degli impianti, quanto delle stesse relative offerte.
f) I lavori di efficientamento energetico sono stati conclusi ed hanno avuto esito positivo.
La società Forus aveva comunicato all’Amministrazione Comunale già prima dei lavori in menzione la volontà di revisione del Piano Economico Finanziario, in relazione alle problematiche legate alla pandemia di Covid-19 e dal sostanziale incremento del costo dell’energia intervenuto nel periodo seguente. L’Amministrazione Comunale ha ritenuto, in accordo con il gestore Forus, di rinviare la revisione del Piano Economico Finanziario al decorso di un periodo di almeno 1 anno dal termine dei lavori di efficientamento, al fine di avere elementi oggettivi ed aggiornati sugli aumenti del costo dell’energia e, in direzione opposta, dei risparmi (realistici e non meramente stimati) derivanti dall’installazione dei pannelli fotovoltaici realizzata dal Comune. Essendo la fine lavori intervenuta a novembre del 2023, ma con opere accessorie svolte fino a maggio 2024, i tempi possono essere ora maturi per avviare tale ridefinizione del PEF e ci si sta muovendo in tale direzione.
g) Non ci sono preclusioni da parte dell’Amministrazione Comunale per avviare un dialogo con la società proponendo suggerimenti in ordine al tariffario, fermo restando che anche la revisione del Piano Economico Finanziario non potrà snaturare i contenuti del contratto in essere e che dipendono anche da scelte imprenditoriali non governabili dall’Amministrazione Comunale.
Negli incontri intercorsi tra l’Amministrazione Comunale e Forus è già stata data indicazione di considerare la richiesta degli utenti in merito a migliorare gli aspetti di comunicazione tra la società ed i medesimi.
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