Avendo già affrontato in una precedente seduta del Consiglio comunale il tema riguardante le norme e le procedure per il cambio alloggi di edilizia residenziale pubblica, non mi soffermo sulle premesse che però purtroppo evidenziano anche stavolta un fraintendimento di fondo sul ruolo della commissione cambio alloggi.
Passo quindi subito a rispondere alla richiesta che si concentra sugli alloggi situati al piano terra.
Alloggi ERP di proprietà COMUNE DI CREMA
Dei nostri 358 alloggi, 99 sono ubicati al piano terra: 83 di questi sono regolarmente occupati e 16 invece sono sfitti.
Con riferimento ai 16 alloggi sfitti:
– n. 6 erano precedentemente occupati da persone decedute sole. Grazie ai nostri uffici nell’ultimo anno è stata messa in atto una serie di interventi finalizzati al recupero di questi alloggi. Un lavoro molto lungo e con oneri a carico del Comune perché le norme impongono una procedura ben definita anche nei tempi per quanto riguarda i provvedimenti di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio: ricerca degli eredi, verifica della rinuncia o meno all’eredità, notifica per la riconsegna chiavi, incarico per inventario dei beni mobili, sgombero e smaltimento dei beni mobili presenti, verifica dello stato manutentivo e delle risorse necessarie per riattarlo.
Più nello specifico, vi aggiorno che 3 alloggi sono stati recentemente sgomberati e attualmente siamo in attesa del preventivo da parte di ALER dei lavori per ripristino. Per quanto riguarda gli altri 3, stiamo procedendo con le attività di recupero.
Aggiungo che questi alloggi non sono stati inseriti nell’attuale piano di offerta abitativa pubblica proprio per avere la possibilità di destinarne una certa parte al cambio alloggi, come avevo già anticipato in altra occasione.
– n. 10 risultano sfitti per carenze manutentive. Di questi:
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n. 2 sono in via Ponte della Crema e sono parte delle 4 unità abitative per cui era stato dato incarico di progettazione ad Aler di manutenzione straordinaria. Il preventivo è risultato pari a circa 140 mila euro e stiamo verificando le disponibilità economiche per poter procedere;
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n. 5 necessitano di interventi di manutenzione straordinaria per un importo stimato tra 10.000/30.000 euro;
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n. 3 necessitano di interventi di manutenzione straordinaria per un importo stimato tra 30.000/50.000 euro.
Alloggi ERP di proprietà ALER
Dei 520 alloggi di proprietà Aler, 52 sono ubicati al piano terra: 40 di questi sono regolarmente occupati e 12 invece sono sfitti.
Con riferimento ai 12 alloggi sfitti:
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n. 1 è in attesa di ristrutturazione;
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n. 8 necessitano di interventi di manutenzione straordinaria per un importo stimato tra 10.000/30.000 euro;
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n. 3 necessitano di interventi di manutenzione straordinaria per un importo stimato tra 30.000/50.000 euro.
Questo importante lavoro di mappatura ci permette di affrontare ora in modo integrato i diversi livelli di bisogno e, tra questi bisogni, stiamo proprio cercando di trovare risposte anche per il cambio alloggio.
Aggiungo alcuni altri elementi utili alla valutazione del cambio alloggi perché, anche se non riguardano gli appartamenti al piano terra, si tratta comunque sempre di soluzioni per coloro che, soprattutto a causa di problemi di mobilità, hanno difficoltà ad abitare ai piani superiori. A breve interveniamo infatti con:
– 2 sgomberi di alloggi di deceduti soli non al piano terra ma comunque in un condominio con ascensore
– posa di montascale (abbiamo appena impegnato delle risorse in tal senso).
Come ho già più volte avuto modo di sottolineare, la necessità di manutenzioni, sia ordinarie che straordinarie, è sempre più evidente, anche perché gli interventi manutentivi sono imprescindibili per poter assegnare l’alloggio in quanto la normativa vigente prescrive, molto più che in passato, degli standard strutturali e impiantistici minimi da garantire. Senza dimenticare che la richiesta del cambio alloggi va a sommarsi e ad incrociarsi sia con la graduatoria di chi ha presentato domanda per un alloggio pubblico sia con l’esigenza di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi attualmente abitati. Complessivamente quindi, tenendo conto di tutti i bisogni, una necessità di risorse ingenti!
Anche solo riferendoci ad esempio alla sistemazione dei 28 alloggi al piano terra sopra descritti, proviamo a fare un calcolo semplice: con una media di 30.000 euro di manutenzione per alloggio, dobbiamo già da ora ragionare su un impegno di risorse intorno ai 900.000 euro e addirittura il doppio in caso li utilizzassimo tutti per il cambio alloggi perché dovremmo aggiungere le risorse necessarie per la manutenzione degli alloggi liberati.
Ma ribadisco ancora una volta: c’è un’attenzione particolare anche su questo tema specifico del cambio alloggi e stiamo appunto creando le condizioni per poter offrire delle soluzioni alle richieste presentate.





