Roberta Giubilo, la salentina adottata da Crema a tutto campo sul suo impegno politico

Roberta Giubilo, la salentina adottata da Crema a tutto campo sul suo impegno politico

Sorridente, positiva, piglio deciso, l’avvocato Roberta Giubilo rispecchia l’immagine scelta per il suo santino elettorale. La incontriamo nel suo studio, alla vigilia del voto che la vede candidata nella lista di Forza Italia. Iniziamo con una domanda che mi attanaglia:

 “Avvocato o Avvocatessa? Sindaco o Sindachessa?”

“Preferisco Avvocato, più moderno rispetto ad avvocatessa; preferisco sindaco a sindaca: quest’ultimo è quasi cacofonico e  poi propendo per l’accezione del termine che indica la funzione  di servizio che un sindaco assume, piuttosto che  uno status  personale”.

“Vicecoordinatore cittadino di Forza Italia, dopo la burrasca di inizio anno, sembra vi siate di nuovo coesi: avete messo in campo una lista con tutti i “pezzi da 90 storici”, qualche nome emergente e qualche giovane promessa. Dal confronto siete usciti più forti?”

“Sì, ci sono state criticità , confronti anche accesi, all’interno del partito, penso sia normale. A differenza della sinistra, incline a  camuffare le diatribe interne e a sottrarle al pubblico dominio, a costo di negare anche l’evidenza , chi fa politica nel centro destra,  poco si cura della facciata esterna; ciascuno di noi ha mantenuto posizioni assolutamente peculiari , derivanti anche dalla storia personale e dal percorso politico seguito; una cosa –però- è certa : abbiamo raggiunto  la sintesi dialettica al nostro interno, che ci ha consentito di convergere  sul candidato sindaco e sui programmi : questo conta.

La nostra lista è eterogenea:  ci sono i veterani, ci sono i volti nuovi : credo che nel complesso sia molto equilibrata e sia espressione di diverse anime . Ho da subito appoggiato Chicco Zucchi: sono pragmatica, guardo a quello che una persona fa.  E Zucchi ha dimostrato di essere capace e concreto. Quello che realizzato è evidente a tutti; e poi  l’attenzione ai più deboli è un dato assolutamente caratteristico della personalità del nostro candidato sindaco: questo conta, non la ipocrisia di chi si riempie la bocca delle parole “inclusione “ , “solidarietà”  e poi,  sostanzialmente, non realizza alcunchè.

“Entriamo nel vivo del programma: quali sono i punti che senti più tuoi e che ritieni le priorità se amministrerete la città per i prossimi 5 anni?”

 “Per i prossimi 5 anni , i progetti sono molteplici…potrei parlare di infrastrutture, del sottopasso , della riqualificazione delle aree dismesse…ma sono tematiche, che per la loro importanza e priorità, sono già state sviscerate . Ho alcune idee…mi piacerebbe che la nostra città fosse un polo culturale , un laboratorio a cielo aperto…senza nulla togliere alla piazza del Duomo, alle via Mazzini e alla via XX Settembre, ritengo che vi siano piazze, edifici e angoli incantevoli, scarsamente o per nulla valorizzati, che ben  si presterebbero  a divenire teatro di manifestazioni artistiche  di qualsiasi tipo: da  musicista mancata, penso soprattutto a manifestazioni musicali, ma non solo. La cultura non è fine a se stessa: pensiamo al ritorno economico che la nostra cittadina potrebbe avere, che gli esercenti cremaschi ,  i nostri esercenti in particolare  e non solo gli ambulanti che  vengono da altre parti di Italia , soggiornano a Crema due giorni e poi, via”.

“In cosa ritieni che l’amministrazione Bonaldi abbia completamente mancato invece in questo ciclo?”

“Non voglio dare giudizi sul sindaco uscente…è più facile giudicare che fare. Ha fatto degli errori, certo, ma sbagliare è umano, tuttavia disapprovo le diverse(pesanti)cadute di stile in cui e’ incorsa insieme con i suoi sostenitori e candidati in quest’ultima fase della campagna elettorale.

Forse pensavano di “vincere facile” e invece adesso temono di non farcela?  Paradossalmente, sono più preoccupata per quello che non ha fatto ( ma che probabilmente farà).  Penso, tra le altre cose, ma non solo, alla moschea o alla musalla,  la terminologia, in questo caso, non modifica l’essenza del problema. Non ho alcuna preclusione, non generalizzo   e ho il massimo rispetto di ogni credo religioso, ma mi sembra, che , al di là delle implicazioni logistiche ( peraltro superabili), i problemi di ordine pubblico che potrebbero derivarne sarebbero notevoli. La  nostra città è pronta? E poi, al di là dei finanziamenti più o meno tracciabili, penso che sarebbe più opportuno ipotizzare la formula della locazione, anziché della proprietà.

Comunque, tutti ci  siamo accorti che, nell’imminenza delle elezioni, questa amministrazione si è affrettata  a realizzare qua  e là opere di modesto cabotaggio, ma di impatto visivo : che sia una coincidenza?”

“Da una cremasca di adozione a un’altra: qual è quell’aspetto di Crema, quel luogo, che ti ha affascinato per primo di questa città?”

Sona a Crema dal 1990: sono nata a Lecce, ma , per i trasferimenti dovuti al lavoro di mio padre, ho vissuto in varie parti d’Italia. Crema  mi è piaciuta subito, mi piace il centro storico e mi ha particolarmente colpito la vivacità della gente, l’approccio alla vita operoso, ma al tempo stesso gaudente .

“Nella campagna elettorale dei colori tu hai scelto il colore da cui tutti sembrano voler prendere le distanze: una giacca rossa per la tua immagine elettorale. Scelta estetica o il rosso per te ha un significato particolare?”

“Rosso lampone scelta estetica: è un colore vivace, solare, il colore della passione…non troppo convenzionale, come me.”

Ringrazio Roberta, che mi saluta  per andare in piazza Duomo alla chiusura della campagna elettorale di Chicco Zucchi. Per quanto mi riguarda la famosa gara dei santini elettorali l’ha vinta lei: colore, sorriso e niente photoshop, l’immagine di una persona vera, schietta e con tanto entusiasmo e voglia di fare.

Barbara Locatelli

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