Rotary Club Crema: Ronald P. Spogli, diplomatico statunitense graditissimo ospite

Rotary Club Crema: Ronald P. Spogli, diplomatico statunitense graditissimo ospite

Il Rotary Club Crema ha riaperto l’agenda dopo la pausa estiva con una conviviale serale straordinaria che si è tenuta ieri, martedì 5 settembre, presso il ristorante Il Ridottino – riconfermato a sede di Club. Con grande orgoglio, il presidente Renato Ancorotti ha annunciato un ospite d’eccezione: Ronald P. Spogli, già ambasciatore USA in Italia. Il diplomatico ha partecipato in qualità di relatore e si è espresso sul tema Stati Uniti – Italia: a Partnership for Growth.

« 20 milioni di americani vantano di avere avi italiani » , ha esordito Spogli, « e per questo motivo avremo sempre rapporti importanti tra i nostri due Paesi, ma occorre rinnovare questa partnership coinvolgendo il più possibile le nuove generazioni ». Puntare sui giovani, del resto, è stata la chiave del suo successo come ambasciatore. Da sempre fervente sostenitore della necessità di garantire opportunità di formazione innovative, è riuscito a centrare l’obiettivo incentivando formule di mobilità studentesca nel campo della ricerca accademica. In particolare, nel 2007 è stato lanciato il BEST (Business Exchange and Student Training), con lo scopo di stimolare la cultura imprenditoriale high-tech in Italia e trasferire le migliori pratiche culturali e di business statunitensi tramite un programma di scambio in collaborazione con numerose aziende della Silicon Valley. Giunto ormai alla nona edizione, il programma ha permesso a un centinaio di studenti universitari di specializzarsi nel settore ICT/Business, per poi avviare start-ups oggi operanti a livello globale.

Naturalmente, l’intervento ha coperto le questioni di attualità internazionale più rilevanti, tra cui la crisi nordcoreana e i rapporti bilaterali USA-Russia, ma sono state due le tematiche principali: il terrorismo transazionale di matrice prevalentemente islamica e i crescenti flussi migratori non programmati. L’ex ambasciatore ha sottolineato l’importanza determinante di una solida cooperazione in materia di sicurezza e immigrazione, che, combinata all’adozione di strumenti nuovi di gestione e controllo, potrà risolvere «problemi comuni con una soluzione comune».  Del resto, è impossibile che un paese solo si faccia carico di un peso insostenibile e prolungato nel tempo. Gli Stati Uniti stessi, forgiati dall’inestimabile contribuito dei propri immigrati, stentano oggi a definire un approccio efficace. Finché l’entità politica di riferimento rimarrà lo stato-nazione, però, è fondamentale riconoscere che la sovranità e i confini debbano essere rispettati; è quindi necessario essere ardenti fautori di una politica di immigrazione pianificata e al contempo appassionati avversari dell’immigrazione non autorizzata.

L’intervento di Spogli è stato accolto con grande entusiasmo – testimoniato anche dall’ottima affluenza e dalle numerose domande che gli sono state poste dai convitati durante tutta la durata della conviviale. È stata un’occasione irripetibile di scambio interculturale con un ospite che ha saputo condividere con cortesia impeccabile la sua esperienza come ambasciatore, ma prima di tutto come uomo.

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