Sabato 1 giugno, Giacomo Leopardi e L’Infinito protagonisti di una conferenza al “Racchetti” di Crema

Sabato 1 giugno, Giacomo Leopardi e L’Infinito protagonisti di una conferenza al “Racchetti” di Crema

“…così tra questa immensità s’annega il pensier mio e il naufragar m’e’ dolce in questo mare…”

L’Associazione degli ex alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” – Crema è lieta di invitarvi alla conferenza “L’infinito e l’infinito. Riflessioni sulla lirica leopardiana” che si terrà sabato 1° giugno 2019 alle ore 9,30 nella Aula Magna della Sezione Liceo Linguistico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Racchetti – da Vinci (viale Santa Maria della Croce, 10/b – 26013 Crema). Relatore sarà Pierantonio Frare professore ordinario di Letteratura italiana all’Università Cattolica del Sacro Cuore sedi di Milano e Piacenza.

Quest’anno si festeggia il duecentesimo anniversario della composizione de L’infinito, la celebre poesia leopardiana, scritta tra la primavera e l’autunno del 1819. Già in questo primo idillio Leopardi mette a fuoco uno dei temi più importanti della sua poetica, vale da dire il desiderio di infinito. Esso caratterizza l’uomo in quanto tale; è però inattingibile, proprio perché trascende le possibilità di comprensione, nel senso etimologico del termine, dell’uomo: non può essere com-preso, circoscritto. La poesia, però, può arrivare ad attingerlo, grazie ad alcuni mezzi forniti dal linguaggio poetico, ancora prima che dalla riflessione filosofica. È quanto avviene non solo ne L’infinito ma anche in altri testi leopardiani. Infinito è anche il desiderio di felicità dell’uomo, anch’esso inappagabile: eppure inappagato proprio grazie alla magia della poesia leopardiana, come vedremo analizzando anche qualche altro testo, per esempio il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.

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