Salini, Malvezzi e Zanibelli scrivono al sindaco sulla moschea, ripensaci

Salini, Malvezzi e Zanibelli scrivono al sindaco sulla moschea, ripensaci

Una lettera aperta sulla questione moschea è stata indirizzata al sindaco da tre esponenti del Nuovo Centro Destra: Carlo Malvezzi, Massimiliano Salini e Laura Zanibelli. Eccola 


Carissimo Sig. Sindaco,
troviamo particolarmente interessante il dibattito scaturito dalla bella lettera di un cittadino francese, oggi orgogliosamente cremasco. L’interesse nasce dalla testimonianza resa da un uomo libero che ha documentato, attraverso la sua esperienza personale, il fallimento del progetto multiculturale che la sinistra europea ha perseguito negli ultimi vent’anni.
Ciò a cui stiamo assistendo oggi è il disastroso risultato dell’equivoco che nasce dalla convinzione che la convivenza civile sia garantita da una remissiva, reciproca tolleranza di modelli culturali opposti, rinunciando a difendere e a proporre a tutti ciò che ha reso grande la nostra civiltà, a partire dalla nostra tradizione religiosa e laica.
E’ quel modello fallimentare che con vent’anni di ritardo Lei e la sua maggioranza volete imporre anche a Crema, indipendentemente dalla drammatica lezione che la storia ci sta dando e dalla volontà della maggioranza dei cittadini cremaschi. L’ostinazione con la quale, a prescindere da tutto e da tutti, Lei dichiara l’impegno preso per la costruzione della moschea o musalla che dir si voglia, rientra in questo disegno.
Liquidare le profonde osservazioni ricevute nella testimonianza del cittadino francese mostrano come un pensiero debole sia la premessa alla sottomissione ad una cultura dominante, cosa ben diversa “dall’allargamento dei diritti di tutti” cui Lei si appella, peraltro non negati da chi l’ha preceduta. I grandi interrogativi e i timori che tutta l’Europa si sta ponendo meritano riflessione e prudenza oltre all’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni nazionali ed europee e di coloro che hanno deciso di vivere nel nostro paese provenienti da culture diverse.
Come non ricordare le rivoluzionarie parole del presidente egiziano Al Sisi che, di fronte agli Ulema, ha recentemente richiamato la necessità di “rivoluzionare la nostra religione” perché è “inconcepibile che l’ideologia che noi santifichiamo faccia della nostra intera nazione una fonte di preoccupazione, pericolo, morte e distruzione nel mondo intero”.
Le norme che in Regione Lombardia si stanno scrivendo a proposito dei luoghi di culto vanno in questa direzione: la necessità per le confessioni religiose di avere un accordo con lo Stato italiano, a garanzia del pieno riconoscimento dei valori fondanti la nostra convivenza civile, e l’obbligo che i luoghi di culto siano destinati esclusivamente alla preghiera e non ad attività politiche o a proselitismo inneggiante alla violenza.
Abbiamo deciso di prendere sul serio le preoccupazioni dei cittadini cremaschi, tenendo dritta la schiena e continuando a difendere ciò che abbiamo di più caro. Lei, al contrario, sembra si sia già arresa.
Laura Zanibelli, capogruppo in Comune a Crema del Nuovo Centrodestra
Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra
Massimiliano Salini, parlamentare europeo del Nuovo Centrodestra

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