Salvini massacra Pino Daniele, la verità sulle scie chimiche e la legge Cirenga Quando la rete è volutamente falsa

Salvini massacra Pino Daniele, la verità sulle scie chimiche e la legge Cirenga Quando la rete è volutamente falsa

Nel 1976 in apertura dell’album Quelli cheEnzo Jannacci cantava:

“La televisiun la g’ha na forsa de leun, la televisiun la g’ha paura de nisun, la televisiun la t’endormenta cume un cuiun”.

Oggi alla tv si guarda come al fratello scemo che ogni tanto si inventa delle cazzate per farci sorridere. In compenso tutto quello che scorre sulle timeline di Facebook è oro colato.

L’incredibile video che è stato più volte censurato, la verità sulle scie chimiche, sull’11 settembre, sui Grigi di Zeta Reticuli, l’incredibile sputtanamento al politico di turno, l’ennesima cazzata sugli immigrati attribuita alla Boldrini, la legge approvata di nascosto oggi (anche se è domenica) o ad esempio Matteo Salvini che dice che Pino Daniele era un coglione così, en passant, a cadavere caldo.

Tutti a condividere senza neppure aprire il link, che magari si becca un virus. Chilometri di commenti di sdegno, le notizie che alle volte vengono rilanciate in maniera sibillina anche dai media tradizionali, ingenerando ancora più confusione. Ma si sa per un click si venderebbe anche la mamma.

Una delle prime cose che veniva insegnata nelle redazioni, quando le redazioni erano vere, era la verifica delle fonti. Trovare un pirla che ti giuri che ha assistito all’assassinio di Kennedy è facile, trovare qualcuno che ti confermi che è vero con documentazione meno. Oggi le fonti non le verifica più nessuno.

Rimaniamo sul caso Salvini/Daniele (inteso come Pino). La frase attribuita al segretario della Lega Nord sarebbe questa:

“Pino Daniele è stato un grande artista, ma ha offeso più volte la Lega Nord, così come Massimo Troisi. Non c’è che dire, ottimi artisti, ma forse di politica ne capivano davvero poco. Condoglianze comunque alla famiglia, artisti così difficilmente ne nascono ancora”,

messaggio apparso sulla pagina Facebook Noi con Salvini Italia.

Come non andare alla polemica di 23 anni fa quando, dopo l’uscita del disco Un uomo in blues, la quasi neonata Lega attaccò duramente il cantautore per la frase :

“Accidenti a questa nebbia, te set adre a laurà, questa Lega è una vergogna, noi crediamo alla cicogna e corriamo da mammà”,

contenuta nell’hit O scarrafone. Ecco la frase poteva starci? Magari indelicata ma il partito del carroccio e il defunto cantautore non si sono mai amati.

Poi parte il rilancio. A Salvini vengono attribuite frasi tipo “Pino Daniele, Pino Mango e Troisi sono stati tra i mali dell’Italia”. Qui diventa già assolutamente meno credibile che un politico scaltro come Salvini, che sta cercando di esportare il progetto Lega al Sud abbia detto una fesseria simile.

Totale nel tardo pomeriggio la pagina che ha lanciato la prima bomba non è più raggiungibile. La pagina ufficiale, stesso logo nome quasi identico, pubblica la smentita.

“Comunichiamo la nostra totale estraneità al post pubblicato sulla pagina “Noi con Salvini Italia” (attualmente non più raggiungibile su Facebook). Questa pagina è un Fake e, come sempre, alcune testate ne hanno approfittato affibbiandone la paternità alla nostra pagina e al nostro Capitano! Approfittiamo per inviare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia del grandissimo Pino Daniele”.

Caso chiuso. Oggi sulla rete deflagreranno nuovi casi virali di shampoo che provocano strane mutazioni della pelle, di malattie che ci vengono tenute nascoste, di incredibili ricette per salvare l’Euro che l’esilio luminare predica da tempo senza che nessuno se lo caghi.

Ma rimane tutta una serie di considerazioni da fare. Ad esempio quella di Salvini ieri è stata rilanciata localmente anche da alcuni personaggi locali che non sono per nulla ingenui e che non amano neppure alzare il tiro sulle polemiche gratuite. Era credibile in fondo e faceva gioco. Inconsapevolmente avvallando una bufala con la loro credibilità locale hanno contribuito a renderla per un attimo credibile. La velocità della rete, dove per condividere un link basta un secondo, aggrava la cosa.

Tornando alla citazione Jannacciana dell’inizio. La potenza della rete è infinitamente superiore a quella della vecchia tv. La il contagio era individuale e per la diffusione serviva parlare con la gente. Un contagio fatto persona per persona. Adesso la velocità virale delle notizie è incredibile. Una mutazione che rende incontrollabile il passaggio e l’ingigantimento.

Lo sanno bene i nostri politici. Quelli del Movimento 5 Stelle, i primi ad intuire la forza del vitale e della rete, ci hanno costruito un impero mediatico. Il Blog, con la B maiuscola, di Beppe è una sorta di tavola della legge scolpita nella pietra dove trovare la verità. In seconda battuta lo hanno capito i denigratori seriali. Quelli che basta prendere una figura pubblica e attribuirgli frasi che vadano nella direzione del suo pensiero ma via via sempre più taglienti e inverosimili (vedi il caso Boldrini di cui sopra).

Tanto nel 90 per cento dei casi sanno che non basta neppure lo smascheramento del fake per discioglierlo. Anzi. Periodicamente tornano a circolare le bufale che so della legge voluta dal senatore Cirenga sul fondo pensione dei parlamentari. Non solo non esiste la legge, ma neppure il senatore… ma fa nulla. Provate a ripostare un articolo dei tanti che la danno per approvata ieri e vedrete parte dei vostri amici scagliarsi contro la kasta, condividendo la notizia come se fosse vera.

Basterebbero 10 secondi, digitare Cirenga su Google e dare invio per accorgersi che la cosa è falsa e che stiamo facendo un pessimo servizio a noi stessi e alla comunità a condividerla. Ma la velocità della rete, e la sua intrinseca credibilità fondata sulla sua libertà, fanno si che quasi nessuno lo faccia.

Questo provoca una reazione. In questa marea di cazzate che monta ogni giorno sulle timeline di facebook lanciate da siti sempre più improbabili, cosi bene parodiati dal geniale Lercio, siti che spesso riprendono nel nome siti reali, Rebbublica ad esempio, tanto l’utente medio non apre la pagina ma si accontenta della sonorità simile dell’anteprima di Facebook per pensare: “l’ha detto Repubblica”, passano anche delle notizie vere che si varrebbe la pena approfondire.

Ma anche il più attento dei lettori fatica a tenere la barra a dritta. E alla fine tutti siamo caduti in un malinteso del genere. Magari anche solo perché ci faceva comodo pensare che Ebola sia un virus mutato voluto dalle multinazionali del farmaco o che il sindaco della nostra città abbia detto la tal frase.

La rete è sopratutto velocità e voglia di visibilità. Anche Sussurrandom, lo sapete, spesso gioca con la forzatura dei titoli e un velo di sensazionalismo, per stare a galla. Ma almeno il gioco è scoperto e dichiarato. Spesso invece per essere veloci, per arrivare prima. Che so si critica un disco cult in uscita prima che esca, si scrive una recensione prima di sentirlo. Vedi il caso Pink Floyd che avevamo raccontato qualche mese fa.

In fondo L’importante è esagerare, avevamo aperto con una citazione di Jannacci e chiudiamo con un’altra sua citazione:

E l’importante è esagerare sia nel bene che nel male senza mai farsi capire.

Sia nel bene che nel male… Appunto.

em

 

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