Il 3 ottobre alle ore 21,00 si terrà il secondo appuntamento della rassegna “Musica in abside“, dal titolo “Argentei riflessi sonori“.
Sarà presente l’Orchestra di flauti Zephyrus, diretta da Marco Zoni, primo flauto Orchestra Teatro alla Scala, che si esibirà con un percorso musicale incentrato sulla musica operistica italiana.
Saranno esposti cinque quadri di Francesco Arata che verranno illustrati dal Prof. Cesare Alpini, esperto di arte.
La rassegna, oltre che per la qualità degli appuntamenti proposti, si distingue anche per la collocazione molto particolare: i concerti si svolgono, infatti, nell’abside affrescata dell’antica chiesa di San Domenico. Mentre il pubblico, seduto sul palco, è attore anch’esso di un evento straordinario, insieme ai musicisti.
Il 5 ottobre alle ore 16,00 si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna “Domenica per le famiglie“.
Andrà in scena lo spettacolo “Kai nel cuore del blu” prodotto dal Teatro del Buratto, per i bambini dai 4 anni in su. La tecnica è quella di animazione su nero e gli attori sul palco saranno Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi.
Il testo, di Davide Del Grosso, vuole affrontare le tematiche dell’importanza della noia, del rispetto dell’ambiente e della pazienza.
Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare.
Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca.
Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli.
Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu.
Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra fotografica “Studi sulla poltrona 0999” di Pietro Arrigoni.
Il 3 ed il 4 ottobre sono previsti i seguenti incontri, entrambi alle ore 18,30:
La poltrona del Giudice con il Magistrato, la Dott.ssa Irene Formaggia Terni de’ Gregory
Hikikomori: possibile una poltrona per due? con la Dott.ssa Silvia Badocchi e la Dott.ssa Alessandra Foppa Pedretti – Neuropsichiatria Infantile
L’incontro è rivolto ad adolescenti, giovani, genitori, docenti ed operatori del territorio e sarà un’occasione per approfondire le manifestazioni di disagio che si esprimono con ritiro sociale, isolamento, abbandono scolastico in età adolescenziale e giovanile.
Queste condizioni richiedono, per essere affrontate con efficacia, una collaborazione tra le famiglie, gli specialisti, i docenti e la rete del territorio tramite un’articolazione flessibile e personalizzata degli interventi
L’esperienza di operatori della Neuropsichiatria Infantile e della Psicologia Clinica del Dipartimento di Salute Mentale della ASST di Crema è offerta come momento informativo e spunto di riflessione.
Domenica 5 ottobre sarà inoltre possibile partecipare gratuitamente ad uno shooting fotografico sulla poltrona, dalle 10 alle 17.
Riportiamo di seguito il quote dell’artista:

UNA FOTO IN POLTRONA
Chiusura della mostra “Studi sulla Poltrona O999”

Dopo il grande successo di pubblico e di stampa, la mostra fotografica e il ciclo di incontri “Studi sulla Poltrona O999” si chiudono con un evento unico e partecipativo.
Domenica 5 ottobre, dalle 10:00 alle 17:00 (orario continuato), la poltrona diventerà protagonista di un’ultima restituzione corale: chiunque lo desideri potrà sedersi e farsi ritrarre gratuitamente. Lo scatto, realizzato sul momento, verrà inviato direttamente tramite WhatsApp.
Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a chi ha reso possibile questo percorso:

  • al Presidente Dott. Guido Giordana, alla Commissione Arte, all’Ufficio Comunicazione e all’Ufficio Stampa, al personale della Fondazione e alle maschere, che con professionalità e impegno hanno garantito, per tutta la durata della mostra e degli incontri, un’organizzazione impeccabile e un clima accogliente;
  • al Dott. Umberto Cabini, che ha reso possibile la realizzazione della mostra;
  • e a tutti i relatori – filosofi, psicologi, magistrati, architetti – che con i loro contributi hanno aperto riflessioni e analisi sul tema della poltrona, trasformandola in simbolo vivo e condiviso.

La chiusura non è dunque solo un finale, ma un nuovo inizio: la poltrona, che in questi mesi ha accolto pensieri e dialoghi, torna a essere ponte relazionale, spazio di incontro e di sguardi. Sedersi significa prendere parte a questa ricerca, diventare immagine e testimonianza, in un gesto semplice e diretto. Non serve prenotazione, non serve un outfit particolare. Serve solo esserci.
Vi aspetto per questa “foto in poltrona”.
Pietro Arrigoni

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