Sanremo 2020: guardarsi dentro is the new occidentaliskarma

Sanremo 2020: guardarsi dentro is the new occidentaliskarma
Niente fronzoli né scimmietta che balla per Francesco Gabbani, che decide di presentare la sua anima, “il mio vero io”, con un brano a suo dire “non Sanremese” che condanna l’individualismo e fa riflettere sul grande potere della condivisione.
Anche Michele Zarrillo ci propone un brano introspettivo, una personale riflessione sull’uomo che ha voglia di ritrovare se stesso “ritrovare un po’ di pace – e il coraggio che non c’è”. A livello vocale afferma di doversi confrontare con un brano complesso, che lo porterà a dover sfoderare tutta la sua straordinaria tecnica.
E Marco Masini? Ugualmente alle prese con l’interiorità, con il brano “il confronto”, un mix di romanticismo e di rabbia rock, legati da una forte consapevolezza “forse adesso ti è chiaro: mi sono dato il permesso – di parlarti davvero e accettare me stesso”.
Si parla ancora di anima in “fai rumore” di Diodato, in conflitto “tra me e te”, una riflessione sull’incomunicabilità data dai grandi silenzi che, si sa, a volte fanno più rumore di mille parole.
Però: la vera anima di Sanremo siamo noi, che lo amiamo o che lo odiamo, noi che rimarremo sintonizzati per tutte le serate e che aspetteremo tutti i gossip e le indiscrezioni dal fido pop Sindaco Gianluca Savoldi, anche quest’anno in sala stampa all’Ariston. Ci concederà un collegamento in diretta durante la serata di Venerdì, quando guarderemo tutti insieme la semifinale al Road69? Ovviamente siete tutti invitati.
michela mombelli
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