Sanremo, le pagelle di Michela: oh come mi sento carioca

Sanremo, le pagelle di Michela: oh come mi sento carioca
Le mie pagelle  Accolgo di buon grado l’idea del fido Mandelli, con gusti diametralmente opposti ai miei, ma anche con una cultura musicale da fare invidia a chiunque, quindi prendetele con le pinze: al secondo ascolto potrei anche cambiare idea!
Dal 2005 lo share non era così alto, record di ascolti per il festival di Amadeus che, mi sono dovuta ricredere, ha fatto scelte a mio avviso di grande qualità, sia a livello di artisti che di ospiti. Spiccano: il pianto di Tiziano Ferro e la frase “che palle, ho rovinato tutto” (Tiziano uno di noi) e, in assoluto, il monologo di Rula Jebreal “non si chieda mai più a una donna che è stata stuprata come era vestita”.
  • Raphael Gualazzi – voto 10 e lode, ma anche 11. Il nostro pop sindaco ci ha svelato che la sala stampa si sia trasformata in una discoteca: tutti a ballare, nonostante la tarda ora. E come biasimarli?
  • Le vibrazioni – voto 10. Emozione, ritmo e vivacità.
  • Achille Lauro – voto 9/10. Bellissima la provocazione nel look con riferimento a San Francesco, ma a posteriori preferisco ancora un festival elegante e impettito. Canzone comunque decisamente sua (si, simile alle altre, è questo il bello: la riconoscibilità).
  • Diodato – voto 9 1/2. Bravo, bello, elegante, intonato, armonico..e chi più ne ha, più ne metta. Esibizione al limite della perfezione.
  • Irene Grandi – voto 9. Come previsto l’impronta di Vasco si è sentita eccome (e che impronta meravigliosa!)
  • Rita Pavone – voto 9. La regina del martello ha più grinta di me, ad un certo punto ho pensato “si butta a peso morto tra la folla, come nelle più belle tradizioni rock-punk”.
  • Marco Masini – voto 8/9. Si sente l’impronta dell’autrice Federica Camba (tra gli altri), con un’esibizione emozionante ed emozionata. Bravo!
  • Elodie – voto 7. Bellissima, elegantissima, composta, bel pezzo.
  • Riki – voto 6/7. Grande melodia, testo (come già detto) abbastanza infantile, che sfiora l’imbarazzante. Degna di nota la pettinatura “a schiaffo”, mi ha strappato un sorriso.
  • Alberto Urso – voto 5/6. Indubbiamente talentuoso, ma altrettanto certo molto lontano dai miei gusti personali.
  • Bugo e Morgan – voto 5. Riprendo la citazione di Frenchie Hi Energy: sembrava il ritorno dei Righeira.
  • Anastasio – voto 4 1/2. È piaciuto a tanti, ma a me no.
E i giovani? Concordo sulla sfida Tecla/Eugenio in via di gioia dove Tecla ha avuto la meglio, ma tra Fadi e Leo Gassmann avrei preferito passasse Fadi.
“Ma chi l’avrebbe detto, sento solo la musicaaaaa.. carioca, carioca”!!!
michela mombelli
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