Sanremo, questi testi che oscillano tra politica e personale… ma fanno stare da Dio

Sanremo, questi testi che oscillano tra politica e personale… ma fanno stare da Dio

Siamo finalmente vicini alla settimana più bella dell’anno, che coinvolge chiunque: quelli che “lo amo perché è musica” e gli altri che “fa schifo”, ma che lo seguono lo stesso. Perché in Italia della kermesse sanremese qualcosa devi sapere, che ti piaccia o meno. A conferma di questo, come ogni anno, non sono mancate le polemiche e l’indignazione nei confronti di Amadeus, presentatore e direttore artistico, ha raggiunto livelli altissimi. Si tornerà alla modalità di un tempo: ascolteremo metà degli artisti (sia big che giovani) la prima serata e l’altra metà la sera successiva, Venerdì guarderemo insieme la proclamazione del vincitore giovani (vi aspettiamo alle 20.15 “dagli abbronzati”- Road 69 in via Mazzini)  e Sabato il gran finale con i big, come sempre il Giovedì ci sarà la serata dedicata alla storia di Sanremo e dei duetti.

Da una prima lettura dei testi emerge indubbiamente la contemporaneità di Junior Cally, rapper supercriticato nell’ultima settimana a causa dei suoi testi decisamente diseducativi e assolutamente non “Sanremesi” ,che non risparmi nessuno. Ne ha per Salvini: “Spero si capisca – Che odio il razzista – Che pensa al Paese – Ma è meglio il mojito”, per Renzi: “E pure il liberista – Di centro sinistra – Che perde partite – E?rifonda il partito” e per il Movimento 5 Stelle: “Dovrei puntare il dito contro – E fare il populista – Non fare niente tutto il giorno – proclamarmi artista”.

Diametralmente opposto, invece, il romantico Paolo Jannacci con “Voglio parlarti adesso”, che dedica alla figlia parole semplici, ma altrettanto significative: “Voglio parlarti adesso – Solo per dirti che nessuno può da questo cielo in giù volerti bene più di me”.

Con Irene Grandi torna al festival Vasco Rossi (autore del brano insieme a Curreri, Casini e Righi) con un pop-rock attento e grintoso “Ma quando canto… sto da Dio” che, con il suo modo di parlare in canzone, ci farà certamente venire i brividi sottopelle.

Tra nuove e vecchie regole e nuove e vecchie persone, Lunedì 3 febbraio ci sarà uno speciale “Amarcord”, presentato da Pippo Baudo (sua è “perché Sanremo è Sanremo”), un vero e proprio galà speciale per festeggiare i 70 anni del Festival.

Ma prima di Lunedì, da domani in poi, torno anch’io a dirvi qualcosa di più su questi testi 😉

michela mombelli

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