Scrp e recesso, la Lega scende in campo con un comunicato e si schiera con i piccoli comuni

Scrp e recesso, la Lega scende in campo con un comunicato e si schiera con i piccoli comuni

I Sindaci, soci di SCRP, che fanno riferimento alla Lega Nord, coordinati dalle Segreterie Provinciali, si sono incontrati per approfondire il tema della società municipalizzata e del ruolo che la stessa deve giocare a sostegno delle amministrazioni pubbliche socie. Dall’incontro è emersa la presa d’atto delle difficoltà di SCRP nel ridefinire una mission societaria equilibrata a favore di tutti i soci. Per contro si è rilevato il fatto che le progettualità emerse negli ultimi mesi sono quasi esclusivamente a servizio di alcuni comuni che trovavano rappresentanza nel cosiddetto Comitato Ristretto. Comitato  oggetto di diverse riflessioni all’interno del movimento e considerato il maggiore imputato dell’emarginazione dei piccoli comuni in quanto, da facilitatore della trasparenza societaria e luogo di sintesi, si è trasformato in circolo degli eletti.

Nel corso della riunione i Sindaci hanno discusso la proposta di modifica dello Statuto della società, già emendato per renderlo conforme alle previsioni della Legge Madia, tra l’altro, abolendo il Comitato.

Al riguardo la linea emersa, in modo unanime, si può sintetizzare nella speranza che:

  • l’abolizione del Comitato sia definitiva, in quanto si rincorrono voci che vedrebbero il Consiglio di Amministrazione ed alcuni soci, orfani del Comitato, proporre la costituzione di un nuovo raggruppamento Sindaci elittari;
  • all’Assemblea dei soci sia assegnato nuovamente il ruolo di definire le strategie della società in modo da consentire ai piccoli comuni l’opportunità di partecipare alla progettualità della stessa.

Non da ultimo i Sindaci hanno analizzato le dichiarazioni di alcuni Sindaci del territorio che invocano il diritto di recesso nel caso in cui le modifiche dello Statuto e la progettualità della società non tengano in debita considerazione l’unità di intenti del territorio; unità di intenti che fu l’ispiratrice del raggruppamento consortile che vide porre le basi all’attuale SCRP.

In merito, riconoscendo il diritto di recesso dei soci dissenzienti rispetto alle modifiche di oggetto della società, nel corso della riunione ci si è interrogati sulla tempistica della proposta e sull’opportunità che le modifiche siano discusse alle porte della campagna elettorale di Crema, comune di riferimento della società. Le perplessità scaturiscono in considerazione del ruolo guida che il comune di Crema dovrebbe svolgere all’interno della società, ruolo teso a creare le condizioni per far emergere un’omogeneità del cremasco e che veda SCRP quale strumento aggregante.

Ruolo nel quale, stante i numerosi interventi di dissenso dei soci,  l’amministrazione Bonaldi ha certamente fallito!

In conclusione i Sindaci della Lega Nord e le Segreterie Provinciali propongono di soprassedere alle modifiche societarie in attesa dell’esito delle urne di Crema, dal quale si potrebbe determinare un cambio di guida dell’amministrazione a favore di un nuovo Sindaco con una maggiore capacità di dialogo e di aggregazione rispetto all’attuale, che ponga realmente nelle evidenze della propria agenda l’unità e gli interessi del territorio cremasco.

Le risorse dei cittadini cremaschi non possono più essere utilizzate senza una chiara visione del futuro che metta al centro il Territorio nella sua completezza: è arrivato dunque il momento di un cambio di rotta nella politica territoriale prima che la frattura tra i comuni del cremasco diventi insanabile.

 

le Segreterie Provinciali di Crema e Cremona della Lega Nord

i Sindaci di Palazzo Pignano, Trescore, Vailate e Pizzighettone

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