Scuola di Cielle, ma quale eredità Bruttomesso… la colpa è di Ceravolo

Scuola di Cielle, ma quale eredità Bruttomesso… la colpa è di Ceravolo

Ma quale eredità della giunta Bruttomesso. La scuola di Cielle nasce all’epoca dell’amministrazione Ceravolo. L’arrivo di Striscia la Notizia a Crema ha riacceso il dibattito sull’ecomostro abbandonato in periferia.

Intanto Antonio Agazzi sul suo profilo Facebook dice chiaramente che il Tg satirico non è arrivato a Crema per caso, ma è stato chiamato dall’amministrazione:

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Ma non è tutto. L’argomento finisce anche al centro della conferenza stampa dell’opposizione. Intanto con una nota che mette sul banco degli imputati Matteo Piloni, come spiegato nella note stampa di cui riportiamo alcuni passaggi:

Così sembrerebbe confermato che l’assessore Piloni, nel gestire la cosa pubblica, che poi in questo caso pubblica non è, incontra un privato che potrebbe investire su Crema purché qualcuno gli copra il rischio di impresa dell’investimento e gli garantisca un affitto. Un privato cioè starebbe condividendo con Piloni il progetto di acquisto del lotto B della scuola Fondazione Charis di Ombriano, con lo scopo di completarlo e quindi affittarlo, per un rientro certo. Ma l’unico che può valutare il destino della ex scuola non è l’assessore Piloni, ma il liquidatore della Fondazione Charis, via trattativa privata o messa nuovamente in gara.

Per finire anche Simone Beretta butta su Facebook una affermazione scaricando ogni responsabilità:

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Insomma domani sera saranno tutti con gli occhi puntati su Striscia la Notizia, arrivata a Crema due giorni fa, per vedere cosa uscirà dal servizio. E poi giù botte da orbi…

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