Se ripartissimo semplicemente dall’apprezzare le piccole, ma genuine e straordinarie cose di tutti i giorni

Se ripartissimo semplicemente dall’apprezzare le piccole, ma genuine e straordinarie cose di tutti i giorni

Stiamo vivendo una situazione straordinariamente epocale. E, sì quando questa maledetta emergenza da Coronavirus sarà passata, lasciando dietro di se morti, feriti, ammalati, convalescenti, contagiati, crisi economica, portafoglio leggero e strascichi più o meno pesanti, ecco niente sarà più come prima. Usciremo insomma da questa drammatica situazione provati, con le ossa rotte e … confusi, ma ripartire, prima o poi diventerà fisiologico, altrimenti finiremo con l’essere inghiottiti dai nostri fantasmi, dai nostri spettri. Cosa fare quindi per ricominciare da subito a esistere, ma con piglio diverso, privi di paure sciocche? Mah … in fondo il viaggio più lungo comincia sempre con un piccolo passo e … cerchiamo di non strafare, di reinventarci con calma, magari iniziando a dare valore alle piccole, poche, ma vere cose di tutti i giorni. Apprezzare per esempio il fatto di svegliarci sani, nel nostro letto tutti i santi giorni, assaporare la magia di un tramonto sul canale Vacchelli (ah … prima o poi dovremo affrontare la brutta questione relativa all’inquinamento agricolo – industriale che attanaglia la Padania e che potrebbe aver peggiorato il comunque devastante effetto del letale Covid19), un’alba sulla Paullese, il fare l’amore a regola d’arte con chi amiamo o con chi ci emoziona, il fare la spesa, a chilometro quasi zero, dal negozio di quartiere vicino casa, il bere un bicchiere di vino senza fretta, il pranzare al nostro ristorante del cuore con pochi intimi, o … da soli, il passeggiare in riva al lago. Sì, partiamo subito, col sorriso sulle labbra, senza lamentarci dei capelli bianchi o di un chilo di troppo, col dare valore alle cosette quotidiane, senza dare nulla per scontato. Vivere in fondo, superato il Covid19 non sarà difficile, se non ci complichiamo le cose. E vedrete si rivelerà cento volte meglio di sopravvivere come, magari, senza manco accorgercene, abbiamo fatto fino all’altro ieri. Ogni tanto poi, senza vergogna, alziamo lo sguardo al cielo e … omaggiamo il Dio in cui crediamo, chiunque egli sia, senza litigare pure in nome suo.

stefano mauri

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