“L’ascesa di Silvia Salis in politica sembra provenire da un perfetto esperimento di laboratorio, uno di quelli progettati con cura tafazziana dai partiti centristi di Carlo Calenda e Matteo Renzi nonché da Dario Franceschini e dagli ultimi alchimisti della vecchia corrente del PD per creare artificialmente un leader che abbia una caratteristica indispensabile: non essere di sinistra. Non azzardarsi a sembrare duro e puro, e dare possibilmente l’idea di essere qualcuno che se potesse convertirebbe i centri sociali in coworking per startupper scandinavi.
Gli alchimisti del Pd, va detto, ci hanno lavorato strenuamente per anni, perfezionando l’androide Salis in un laboratorio segreto in casa Franceschini a cui si accede tramite una porta nascosta dietro a un ritratto dipinto a olio di Romano Prodi mentre riceve a Mosca la centoventisettesima laurea honoris causa”.
Così, via social, nel presentare un suo articolo scritto per Il fatto Quotidiano ha scritto l’opinionista e giornalista Selvaggia Lucarelli. E Agostino Alloni, pezzo da novanta del Pd cremasco, così ha commentato, i vari post apparsi tra i commenti, via Facebook: “Quante parole inutili”…
A proposito, la Lucarelli e il cuoco, viaggiatore e Blogger cremonese Lorenzo Biagiarelli dovevano sposarsi quest’anno. A causa dei tanti impegni però i due hanno rinviato le nozze al 2027.
stefano mauri





