Simone Beretta dice la sua in merito all’intervista del sindaco Stefania Bonaldi rilasciata a La Provincia

Simone Beretta dice la sua in merito all’intervista del sindaco Stefania Bonaldi rilasciata a La Provincia

C’è una dichiarazione del sindaco di Crema che lascia politicante basiti. Su “La Provincia” di oggi dichiara a muso duro verso La Sinistra che “per uscire dalla maggioranza bisogna esserci stati”. Una dichiarazione che stride con il comunicato congiunto, pacato e fin troppo serioso, delle segreterie locali del PD.

Ora, tutto questo significa che fino ad oggi la Bonaldi ha sopportato una realtà politica a sinistra del PD che fingeva di stare in una maggioranza. Perché l’avrà mai fatto?

Quindi l’assessore Galmozzi sarebbe stato da subito il cavallo di Troia da usare politicamente in attesa di una rottura che era nell’aria dal giorno stesso che hanno finto di stare insieme?

Allo stato dell’arte pare proprio di si.

Ha avuto più coraggio e coerenza Rifondazione comunista che prima, nella precedente amministratrazione, lasciò sul campo tutta una serie di consiglieri dimissionari e poi si presentò alle amministrative contro la Bonaldi dentro una lista civica in appoggio all”avv. Aiello.

Di certo però La Sinistra aveva concordato e sottoscritto il programma elettorale del centrosinistra presentandosi unita al resto della coalizione alle ultime amministrative. Secondo la Bonaldi l’avrebbero fatto “contro natura”. Li ha evidentemente accettati perché i loro voti servivano alla causa. Alla sua di causa però se oggi dichiara che in maggioranza non ci sarebbero mai stati.

È difficile essere il “sindaco di tutti” comportandosi così. Ci vuole più trasparenza e coerenza verso l’elettorato.

Hanno scelto invece ed insieme una strada diversa e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dal pasticcio di Crema 2020 alla piscina comunale dove un privato non rispetta le scadenze contrattuali, dagli appalti per i parcheggi a pagamento dove gli obiettivi previsti dal contratto in essere non appaiono anche questi risultare realizzati per arrivare a decidere in giunta di tagliare i bagolari e solo dopo farsi imporre un parere professionale.

Difficile per chi è in minoranza chiudere gli occhi. Se anche volessimo è praticamente impossibile. Ci pensano loro, quelli della maggioranza tutta, a stimolarci. Quello che risulta incomprensibile è che faticano a fare le pentole con i coperchi costringendo poi noi a guardare che indigeste pietanze stanno servendo alla città.

Simone Beretta Consigliere comunale.

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