Soresina trema? Ma forse manca un po’ di integrazione, Pier Solzi ci racconta come si sta al confine

Soresina trema? Ma forse manca un po’ di integrazione, Pier Solzi ci racconta come si sta al confine

“La politica è come cercare di inculare un gatto… Così scriveva Bukowski in Compagno di sbronze. A Soresina fare politica è come cercare di acciuffare un puma in campagna. Qualche settimana fa, in una farmacia di via Genala, due uomini con casco integrale in testa e coltelli in mano hanno portato a buon fine una rapina di diverse migliaia di euro.

Nei giorni successivi un esponente della maggioranza del consiglio comunale ha detto di non ascoltare ciò che si scrive sui social network (quindi in comune qualcuno legge i miei articoli) perché Soresina è sicura.

Ieri ho letto un articolo su uno spacciatore arrestato in stazione con le varie lamentele dei cittadini e commercianti della zona, impauriti dalla “sporcizia,, che si vede per le strade del paese e nella zona ferroviaria in particolare. Chiaramente poi sono arrivati i vari discorsi da bar (padani?) con tutti i bei aggettivi che si possono usare in questi casi. Perché noi siamo padroni a casa nostra, Roma ladrona, dal Po in giù l’Italia non c’è più, cuccuruccù Paloma…

Ah no scusate! Insomma il paese vive nel terrore e nello scontento generale, ma ora cerco di esporre la mia analisi del problema. Siamo in 10 mila abitanti perciò se uno scoreggia in campagna dopo mezzora la notizia è in piazza, tutti sappiamo chi fa cosa, che sia Italiano o no. Lo sappiamo in paese, lo sanno le istituzioni ma nessuno nuove un dito (perché siamo padroni a casa nostra ecc. ecc). Ora, se si vuole davvero una Soresina “pulita è ora che si inizi a far qualcosa. Le tasse comunali non si pagano anche per garantire ordine nelle città? E se non c’è ordine in città, perché pagare le tasse comunali? Sul discorso della nazionalità dello spacciatore (era magrebino) non spendo molte parole, mi limito solo a dire che un piano di integrazione in comune non esiste, ma non mi stupisco visto che qui non ci si riesce a integrare nemmeno tra italiani (noto l’odio del soresinese verso il castelleonese, 6 km di strada a dividerli). Caro il mio Bukowski vita facile in America con i gatti, qui cercano di incularsi una formica!!

Ps. Stavolta non sarà divertente come gli articoli scorsi… Ma volevo sputare la mia cazzo di opinione.

Pier Solzi

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