Sparliamo sul Serio, Chiude la Danone, la situazione è cupa, urge un Tavolo sull’economia

Sparliamo sul Serio, Chiude la Danone, la situazione è cupa, urge un Tavolo sull’economia

Tempi cupi di crisi e recessione: a Casale Cremasco chiude, ahimè la Danone, cento gli esuberi e il neo sindaco Antonio Grassi ha convocato (oggi sabato 14 per chi legge) un consiglio comunale aperto invitando pure il sindaco di Crema Stefania Bonaldi.

Noi di Sussurrandom lo andiamo dicendo (purtroppo inascoltati) da tempo, il consigliere comunale, nonché imprenditore di razza (settore cosmesi) Renato Ancorotti lo dichiara ormai da un anno, Agostino Alloni (pezzo da novanta e consigliere regionale del Pd) lo pensa e non lo dice, il sindaco Grassi (giornalista scrittore) lo scrive da mesi: urge convocare un tavolo di lavoro, una cabina di regia provinciale che faccia il punto della situazione sull’economia autoctona. A proposito di Ancorotti è bene ricordare come, l’esponente di Forza Italia e dell’imprenditoria da anni stia sollecitando la riqualificazione della cosiddetta area produttiva (fino a quando) ex Olivetti. Renato Ancorotti in merito ha le idee chiare, che aspettano la Bonaldi e i suoi assessori a parlare con lui a quattr’occhi?

Con l’ospedale a rischio ridimensionamento, la Danone ormai fuori uso, altre multinazionali autoctone che navigano a vista, col commercio messo male e con aziende medio piccole in crisi la situazione è drammatica, bisogna muoversi subito (nel caso dell’azienda di Casale ci si è mossi quando ormai i buoi erano scappati) prima che sia troppo tardi, coinvolgendo le forze sindacali e il presidente (persona seria) di Confindustria Cremona Umberto Cabini, le forze economiche e quei politici (tranne arre eccezioni) specialisti nel gridare al fuoco quando ormai l’incendio è scoppiato.

Stefano Mauri

(Visited 40 times, 9 visits today)