Sparliamo sul Serio, Con Bocca di Lupa, Crema in libreria. Intanto si parla di Ancorotti come cremasco dell’anno

Sparliamo sul Serio, Con Bocca di Lupa, Crema  in libreria. Intanto si parla di Ancorotti come cremasco dell’anno

Antonio Grassi, giornalista scrittore incisivo (chissà se quest’anno tornerà a dare le sue pagelle graffianti ai politici nostrani dalle pagine del quotidiano La Provincia?) pare sia entusiasta (in tal caso avrebbe pienamente ragione) del nuovo, atteso e sensualintrigante libro di Stefania Diedolo intitolato Bocca di Lupa (Inkewell edizioni). Con la precedente storia Io Amo, la scrittrice bancaria (scrittura avvolgente e mai banale) aveva lasciato un’impronta notevole, gli ingredienti per fare altrettanto con la sua ultima fatica letteraria ci sono tutte.

Ambientato tra Crema, Montisola (finalmente un po’ di attenzione sulla perla del lago d’Iseo, ndr) e la Sicilia, Bocca di Lupa è un mix travolgente di mistero, amore (quello straordinario che infiamma l’anima) passione, intrighi ed esoterismo. Insomma, il romanzo della Diedolo, legato, ma non collegato al precedente in un certo senso è una fiction letteraria liberamente tratta, o meglio, interpretata dalla realtà, per questo Bocca di Lupa è anche, ma non solo, un tour virtuale introspettivo dove chi legge si appassiona, riflette su se stesso, approfondisce il suo io e riscopre in fondo di essere lui stesso, come tutti noi del resto, un sopravvissuto a un qualcosa.

Nota a margine: Stefania Diedolo è una scrittrice brava e sorprendente, viaggia fuori dai soliti schemi degli autori autoctoni e, visto che parla pure di Crema nelle sue storie, beh forse meriterebbe una presentazione in grande stile in biblioteca, al teatro San Domenico o in comune. Scommettete che in ogni caso farebbe il pienone?

Dulcis in fundo: le vicende narrate prima in IoAmo e poi in Bocca di Lupa sono soltanto frutto di fantasia, oppure, qualcuno o qualcosa di veramente reale (sottotraccia) c’è? Leggete, rileggete e … meditate.

Per il momento trattasi di rumors, ergo, aspettando l’ufficilità della notizia è doveroso usare il condizionale: Renato Ancorotti imprenditore attivo nel ramo della cosmesi ed esponente di spicco del centro – destra (se non avesse fatto le primarie, al posto della sindachessa Stefania Bonaldi forse oggi ci sarebbe lui,) dovrebbe essere il Cremasco dell’Anno 2013 (ambito riconoscimento ideato dalla propositiva Rosa Massari Parati,  direttore ed editore del settimanale InPrimapagina), congratulazioni!

 

Stefano Mauri

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