Sparliamo sul Serio, lo strano caso della Sindachessa che guarda verso Roma mentre a Crema…

Sparliamo sul Serio, lo strano caso della Sindachessa che guarda verso Roma mentre a Crema…

Macché Tavolo sull’Economia (termine giustamente caro al Cremasco dell’Anno Renato Ancorotti); nessuna attenzione, almeno per il momento, all’ipotesi di istituire una Cabina di Regia a Crema, sulla situazione economica stagnante del territorio, come gradirebbe il consigliere regionale Agostino Alloni (buon politico del Fare); il distributore di benzina libera, visto da qualcuno come fumo negli occhi, all’Ipercoop può aspettare, l’importante adesso è aver abbozzato l’istituzione del Registro delle Unioni civili, (poiché tale mossa, almeno a una parte del centrosinistra non ha provocato le medesime ire scatenate, invece, dal progetto di dotare l’area Iper del cosiddetto distributore bianco?), documento, (per carità ha una sua importanza, ma forse, andava programmato più avanti, dopo aver lanciato altre “fondamentali” iniziative), la cui composizione ed entrata in vigore è ancora tutta da stabilire.

E tale “svolta”, scenario preventivabile, di fatto ha diviso quel che resta del Granducato del Tortello. Intanto le vie del centro cittadino “appaiono” sempre più sporche e talvolta, o meglio, in determinate zone cittadine, la sicurezza, la sosta dei vicoli e la circolazione degli stessi, beh non sono propriamente vigilate, dai vigili urbani e dagli ausiliari, i quali dovrebbero invece utilizzare lo stesso zelo utilizzato per verificare (ed eventualmente poi sanzionare) la durata della sosta a pagamento in altre aree.

La sindachessa Stefania Bonaldi, nel frattempo passata dal fronte (o fronda) bersaniana del Pd a quella fashion renziana, accusata (con fondamento o con pregiudizio?) di guardare troppo a Roma, verso le prossime elezioni del Parlamento, e in tal caso, giochi di potere permettendo, la sua poltrona, alla tornata amministrativa che arriverà potrebbe giocarsela l’emergente Fabio Bergamaschi, politicamediaticamente ha iniziato il 2014, a suo modo, col botto, ma i fuochi d’artificio (fuori e dentro il suo partito) sarebbero soltanto all’inizio. Mah …

Stefano Mauri

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