Sparliamo sul Serio, Mangiato Bene con Roberta Schira e il Salame Cremasco da certificare

Sparliamo sul Serio, Mangiato Bene con Roberta Schira e il Salame Cremasco da certificare

Mangiato Bene? Le 7 regole d’oro per riconoscere la buona cucina (Edizioni Salani) è il titolo dell’ultima fatica letteraria della giornalista, scrittrice, gourmet, critica e filosofa gastronomica cremasca Roberta Schira, un libro interessantissimo utile per carpire i segreti dei critici e frenare, contemporaneamente, la recensione selvaggia e anonima (troppo) diffusa sul web. Sta quindi dalla parte del cliente e pure in quella del cuoco il lavoro griffato dalla brava Roberta, un volume che sta già cambiando le modalità del mangiare fuori.

Per diventare clienti consapevoli e per comprendere, senza inutili fronzoli accademici se abbiamo mangiato bene spendendo il giusto dobbiamo leggere assolutamente Mangiato Bene e, data l’importanza dell’opera, sarebbe cosa buona e giusta se l’assessorato alla cultura (così magari l’assessore Vailati farà più attenzione a dove pranza… visti i precedenti recenti) o quello al turismo (almeno passa dalla fase propositiva filosofica a quella pratica pragmatica) organizzassero, per il saggio in questione una bella presentazione speciale.

E restando in tema, per dare lustro e maggiore risalto al buon progetto Made in Crema, beh, la vulcanica Roberta Schira, senza dubbio sarebbe una buona ambasciatrice, che ne pensano gli addetti ai lavori?

Dulcis in fundo, restando in tema gastronomico è doveroso sottolineare (materia per le istituzioni o per gli addetti al network Made in Crema) come, da tanto tempo, i ristoratori affiliati al circuito Tavole Cremasche si siano messi in moto per dotare il Salame Cremasco, previa la promozione dell’apposita trafila burocratica, della certificazione Igp prima e, di quella Dop poi.

I Tavolieri hanno già ideato il nome per qualificare il prodotto, adesso, con l’Expo alle porte, urge mettere in moto una macchina organizzativa ad hoc.

Anni fa, l’amministrazione provinciale guidata dall’allora presidente Beppe Torchio si attivò per certificare il salame cremonese. Pure quello nostrano merita uguale trattamento.

Stefano Mauri 

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