Sparliamo sul Serio, questo Pergo lotta, ma avrebbe bisogno di entusiasmo non di esclusioni

Sparliamo sul Serio, questo Pergo lotta, ma avrebbe bisogno di entusiasmo non di esclusioni

Sarà dura restare nella nuova, unica Lega Pro che verrà, ma la Pergolettese del Deus ex Machina Cesare Fogliazza (calciofilo capace appassionato, accentratore a Cremona sponda Cremonese qualcuno lo rimpiange, ma il suo modo di concepire questo newfootball non coincide con il modello gradito al Cavalier Arvedi) nonostante le oggettive difficoltà c’è ed è pronta a dare battaglia per la sopravvivenza.

Accusato, da qualche tifoso di vivere con distacco il momento, Fogliazza è invece sul pezzo, con un occhio (indispensabile necessità) al bilancio sta facendo mercato ed ha già tesserato l’attaccante dal passato vip Tiboni (speriamo abbia pure un gran presente). La mancata opportunità, dunque, di tesserare il centravanti Coralli (non convinceva del tutto, a quanto pare, l’ex coach Tacchinardi), pur in ritardo è stata corretta.

Probabilmente l’estate scorsa, al posto dell’allenatore Alessio Tacchinardi (prima scelta, poi dimessosi poiché voleva rinforzi e non tollerava le ingerenze sul suo operato) e del sostituto Giunta (talvolta non impeccabile), Fogliazza avrebbe fatto meglio a confermare Roberto Venturato (tecnico a torto sottovalutato che meritava la conferma), oppure a scegliere un condottiero con maggiore esperienza, ma guardare indietro non serve, meglio concentrarsi sul presente e sostenere il Pergo.

Ultimamente, lo stadio Giuseppe Voltini appare (troppo) vuoto e spento: certamente i risultati altalenanti e la cosiddetta Operazione Pizzighettone 2012, opzione non assimilata del tutto in città, alla causa gialloblù … beh apportano scarso entusiasmo, ma la permanenza nella Lega Pro presieduta dal ragionier Mario Macalli (sincero ammiratore, come altri illustri concittadini tuttavia, del sodalizio “canarino”) merita il sostegno del maggior numero possibile di fans “cannibali”. Perché infine, per ridare energia al movimento gialloblù e per strutturare un organigramma societario lungimirante (cioè che guardi in prospettiva post Fogliazza quando quest’ultimo decida di lasciare la sua Pergolettese) non si prova a coinvolgere nel progetto, l’ex presidentissimo Lord Max Aschedamini oppure l’ex dirigente Barbara Locatelli?

In fondo tentare non nuoce e l’architetto Aschedamini e la Locatelli potrebbero dare una mano concreta per riavvicinare, il club che, tra gli altri fu dei fratelli Andreini, agli sportivi autoctoni. Altrimenti, chi di dovere, dovrebbe spiegare come mai, l’acuto Massimiliano e la volenterosa Barbara non sono graditi all’attuale management di viale De Gasperi, mentre tutti gli altri ex dirigenti non hanno alcun problema. Non ce ne vogliano infine i cremini vicini all’Ac Crema 1908 (a proposito: ma dove sono?), ma il football cittadino, per sopravvivere abbisogna soprattutto di un’unica, funzionale ed efficiente compagine… “canarina”.

Stefano Mauri

(Visited 33 times, 9 visits today)