15 Ott 2026, Gio

Stalloni ed ex tribunale, Bergamaschi: “Si chiude una delle operazioni più ampie, difficili e pregne di futuro per Crema e si aprono due scenari strategici”

Con la deliberazione n. XII/6732 del 14 settembre 2026, Regione Lombardia compie un passaggio decisivo per il futuro dell’ex Tribunale di Crema e dà seguito al percorso avviato con la permuta tra l’edificio di via Macallè, già di proprietà comunale, e il complesso degli ex Stalloni, già di proprietà regionale. La permuta, sottoscritta il 27 gennaio 2026, è divenuta definitivamente efficace il 14 aprile scorso, determinando la piena disponibilità dell’ex Tribunale da parte di Regione Lombardia e degli ex Stalloni da parte del Comune di Crema.

Il nuovo provvedimento regionale segna ora un ulteriore e fondamentale avanzamento: l’ex Tribunale viene concesso gratuitamente all’ASST di Crema attraverso un diritto di superficie della durata di 99 anni, con vincolo di destinazione alle finalità istituzionali della rete del Servizio sanitario regionale. Una scelta necessaria per consentire all’Azienda di disporre pienamente dell’immobile, programmare gli investimenti e procedere alla sua riqualificazione e rifunzionalizzazione.

La delibera attribuisce inoltre valore di indirizzo, ai fini dei futuri atti di programmazione regionale, all’ipotesi di trasformazione dell’ex Tribunale in un bene strumentale del Servizio sanitario regionale. Il progetto preliminare presentato dall’ASST prevede un investimento complessivo stimato in 17,55 milioni di euro e contempla il consolidamento e l’adeguamento degli spazi destinati alla formazione e al Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, insieme all’insediamento di ulteriori attività istituzionali dell’Azienda di carattere clinico-erogativo, amministrativo e gestionale. Gli interventi saranno articolati in successive fasi e lotti funzionali, in relazione alla progressiva individuazione delle risorse necessarie.

«Oggi si chiude definitivamente una vicenda che per molti anni ha rappresentato una delle grandi questioni irrisolte della città e, soprattutto, si apre una prospettiva nuova per un immobile strategico per Crema. Il passaggio dell’ex Tribunale all’ASST non è semplicemente un’operazione patrimoniale: è il risultato di una scelta politica ed amministrativa precisa, costruita con pazienza e determinazione, che restituisce una funzione pubblica forte a un edificio che rischiava di rimanere inutilizzato oppure di essere destinato a trasformazioni di basso valore sociale. Poteva diventare l’ennesimo centro commerciale cittadino, invece sarà un nuovo pilastro socio-sanitario per i cremaschi.

Come Amministrazione abbiamo creduto fin dall’inizio che la soluzione dovesse essere trovata dentro una visione complessiva della città e del suo patrimonio. La permuta con gli ex Stalloni nasce esattamente da questa convinzione: non limitarsi a risolvere due problemi immobiliari, un risultato già di per sé meritevole, ma trasformarli in due grandi opportunità di rigenerazione. Da una parte gli Stalloni sono tornati nella piena disponibilità della città, consentendoci di costruire il futuro di un comparto straordinario nel cuore di Crema; dall’altra l’ex Tribunale entra definitivamente nel sistema sanitario territoriale, trovando quella vocazione che da tempo ritenevamo la più naturale e strategica, anche per la sua prossimità all’Ospedale Maggiore. Due immobili, due partite rimaste aperte per anni, che oggi diventano due scenari strategici per lo sviluppo futuro di Crema.

È un risultato che non era affatto scontato. È stato necessario costruire un percorso amministrativo complesso, tenere insieme interessi e competenze istituzionali differenti e lavorare in maniera costante con Regione Lombardia e ASST. Per questo considero importante il rapporto di collaborazione instaurato con il direttore generale Alessandro Cominelli, con il quale abbiamo condiviso l’ambizione di non pensare all’ex Tribunale come a un semplice contenitore da riempire, ma come a un vero investimento sulla sanità del territorio, così come a monte l’intesa subito raggiunta con il Sottosegretario di Regione Lombardia Ruggero Invernizzi. C’è un significato politico che considero importante: questa operazione dimostra cosa può accadere quando le istituzioni scelgono di collaborare ponendo davanti a tutto l’interesse del territorio. Comune, ASST e Regione hanno competenze e responsabilità differenti, ma su una partita di questa portata era necessario costruire una convergenza e ringrazio per aver sostenuto fattivamente la proposta che abbiamo avanzato.

La prospettiva che oggi si apre è molto più ampia del recupero di un edificio. Significa consolidare a Crema la formazione universitaria infermieristica, creare spazi adeguati per studenti e professionisti, razionalizzare le funzioni amministrative dell’ASST e costruire condizioni migliori per attrarre e trattenere personale sanitario. In una fase storica nella quale la capacità dei territori di richiamare medici, infermieri e professionisti rappresenta una delle sfide decisive per il futuro della sanità pubblica, poter disporre di un polo moderno, integrato con l’ospedale e accompagnato dalla prospettiva di una foresteria significa rafforzare concretamente il polo sanitario di Crema.

Lo scambio tra ex tribunale e Stalloni è stata tra le operazioni più ampie, difficili e pregne di futuro degli ultimi decenni, a Crema e in tutto il territorio. Vederla concretizzarsi, passo dopo passo, è motivo di grande soddisfazione».

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