Storie future, scrivere nuovi capitoli della co-progettazione

Storie future, scrivere nuovi capitoli della co-progettazione
Grande successo dell’incontro “Storie future – scrivere nuovi capitoli della co-progettazione”, incontro aperto di co-programmazione, che ha avuto portata significativa e che si è svolto ieri, 4 aprile, presso Sala Pietro da Cemmo. L’incontro ha rappresentato un momento di valutazione di impatto e delle sue evidenze 2019-2022 oltre che di condivisione di idee tra 132 partecipanti. È stato un momento di confronto fra amministrazione e terzo settore per ridefinire e mettere a fuoco i bisogni sociali emergenti e le possibili strategie di intervento in vista del nuovo bando di coprogettazione.

Oltre ai rappresentanti istituzionali del Comune di Crema, i presenti erano appartenenti a 41 enti del terzo settore tra organizzazioni di volontariato, associazioni, imprese sociali, cooperative sociali. La partecipazione numerosa e l’entusiasmo dimostrato durante l’evento testimoniano l’importanza e l’impegno della comunità nel promuovere una co-progettazione inclusiva e partecipativa per il benessere di tutti i cittadini.

L’incontro ha rappresentato un’opportunità unica per mettere in luce il valore della co-progettazione come strumento innovativo nel panorama del welfare locale. La sinergia tra il Comune, il privato sociale e il terzo settore ha dato vita a una discussione proficua e costruttiva volta a identificare e affrontare congiuntamente le sfide e le opportunità che caratterizzano la nostra comunità. Le dichiarazioni e i contributi dei partecipanti hanno evidenziato un forte senso di responsabilità e un impegno concreto nel lavorare insieme per costruire un futuro più inclusivo e sostenibile per tutti.

Il Sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, ha sottolineato: “Oltre 100 persone tra organizzazioni di volontariato, associazioni, imprese sociali, cooperative sociali oggi sono state chiamate a raccolta dal Comune di Crema e dall’ATS Impronte Sociali in Sala Pietro da Cemmo, per il rilancio della Coprogettazione.
Comune, privato sociale e terzo settore sono uniti, infatti, in un’alleanza volta ad una lettura condivisa dei bisogni sociali e, soprattutto, a predisporre insieme le risposte agli stessi.
La Coprogettazione è stata un’esperienza pionieristica, che qualche anno fa ha visto Crema proporsi come vero e proprio modello nazionale di costruzione di Welfare.
Ora siamo giunti alla scadenza del primo contratto di coprogettazione. Potremmo vivere questo momento con la scontatezza di una biglia che scorre su un piano inclinato: andando avanti per inerzia. Qualcuno in passato ci ha posto su questo binario e ora procediamo per assenza di alternative.
Non è così. La coprogettazione è stata una scelta. Una scelta forte e vincente. Ma anche la miglior scelta va messa in discussione per essere confermata. Va rivalutata alla luce dei cambiamenti, deve essere attualizzata rispetto ai nuovi bisogni.
È ciò che stiamo facendo, attraverso: la valutazione d’impatto dell’esperienza di co-progettazione in corso, tramite un report che ha messo al centro il punto di vista dei beneficiari dei servizi; il rilancio della nuova fase di co-progettazione, che vogliamo impostare valorizzando la capacità di lettura dei bisogni propria del Terzo Settore e condividendo prospettive di collaborazione.
Abitare, lavoro, fragilità, famiglie, giovani  minori: queste le macro tematiche affrontate in una mattinata di vero confronto operativo, articolata in tavoli di lavoro.
Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio dall’elevata e diffusa qualità della vita. Fare Welfare significa impedire che questo benessere rimanga un privilegio di pochi, ma diventi una dimensione accessibile a tutti. Farlo insieme, istituzioni e operatori del Sociale, è farlo al meglio: è fare coprogettazione.”
L’assessora al Welfare Anastasie Musumary ha evidenziato: “Oggi, in Sala Pietro da Cemmo insieme al terzo settore, abbiamo letto insieme i bisogni sociali del territorio, confrontandoci sui 5 programmi:
1.famiglia e servizi per minori;
2.povertà e fragilità emergenti;
3.politiche per i giovani;
4.lavoro;
5.Politiche abitative.
Il percorso di co-progettazione, promosso dal Comune di Crema e ATS impronte sociali, giunge ormai al termine.
Ci stiamo avviando, in questa fase di costruzione, alla definizione  e ridefinizione dei contenuti operativi.
Oggi siamo partiti dalla prima valutazione di impatto e dalla customer satisfaction (dei programmi di co-progettazione) che ha messo al centro il punto di vista dei beneficiari, per rilanciare insieme una nuova fase di co-progettazione, valorizzando la capacità di lettura dei bisogni del terzo settore.
Grazie agli enti del terzo settore che hanno risposto alla manifestazione di Interesse per la co-progettazione , grazie alla dirigente Francesca Moruzzi  e ai tecnici del comune che stanno seguendo questo percorso molto complesso e articolato e grazie al nostro consulente Nicola Basile.
La Co-progettazione di Crema è un’esperienza importantissima di Innovazione Istituzionale avviata dall’amministrazione di Stefania Bonaldi , riconosciuta a livello nazionale e studiata a livello universitario. Va oltre la semplice produzione di servizi e risposta ai bisogni sociali.
E’ una scelta politica di visione del territorio e di amministrazione condivisa in ottica di sostegno sussidiario a quanto il Terzo settore può esprimere  tramite un lavoro comune.”

L’assessore alle politiche giovanili Giorgio Cardile ha aggiunto: “Storie future. Scrivere insieme i nuovi capitoli della co-progettazione e quindi progettare insieme le politiche sociali della nostra città.
Le politiche sociali. Il cuore dell’attività amministrativa perché qui ci sono le persone, con i loro problemi e con le loro aspettative e speranze.
Qui c’è il presente perché ogni giorno si lavora per eliminare gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza.
Qui c’è il futuro perché in base alle scelte fatte in questi ambiti si fa prevenzione e si garantisce il benessere per gli anni successivi.
Qui c’è valore, quello del lavoro dei nostri operatori, dei nostri funzionari, ma anche quello dei professionisti e dei volontari del mondo del terzo settore.
Qui c’è valore perché si costruisce un percorso valoriale condiviso, indispensabile per arrivare a dare risposte efficaci ed efficienti.
Le politiche abitative, il sostegno alla povertà e alle fragilità, le politiche per e con i giovani e quelle per le famiglie e i minori, le politiche per il lavoro.
Questa mattina abbiamo parlato di tutto questo.
Ci prepariamo al nuovo accordo di co-progettazione con la consapevolezza che la nostra città ha fatto da anni una scelta vincente. Una scelta di valore e una scelta all’avanguardia che permette al decisore politico di attuare il proprio indirizzo nel modo migliore.”

L’assessora all’istruzione Emanuela Nichetti ha concluso: “Un incontro importantissimo oggi in sala Pietro da Cemmo per gettare le basi della nuova co-progettazione, partendo da quanto di solido è già stato costruito, ma allargando la partecipazione a nuove realtà ed enti del terzo settore per scriverne i nuovi capitoli.
Grazie di cuore alla dirigente Francesca Moruzzi e a Nicola Basile, che stanno seguendo il processo di valutazione dell’esperienza pregressa, dando sostegno a quella in partenza.
Grazie al personale dei Servizi sociali,  dell’Ufficio scuola e agli enti della precedente co-progettazione che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento.
E grazie alle tante persone presenti, attente e disponibili a nuove e sfidanti collaborazioni per rendere Crema pronta ad estendere e a rendere solida la rete che fornisce insieme all’Amministrazione servizi di valore alla nostra comunità.”

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