La serie di Netflix intitolata “Il Mostro”, basata sul caso del “Mostro di Firenze”, è disponibile dal 22 ottobre 2025. La miniserie in quattro episodi, diretta da Stefano Sollima, ripercorre gli eventi legati al serial killer che ha terrorizzato l’Italia negli anni ’60, ’70 e ’80 e va forte. Ebbene, il regista, cremasco d’adozione, Gianpaolo Saccomano, sul serial killer più famoso d’Italia ha dedicato il film Nero Fiorentino. E nel suo lungometraggio, su quello che potrebbe essere il vero mostro, esprime, ipotizzando (come indicato in altre piste) il coinvolgimento del cosiddetto terzo livello, la seguente ipotesi indiziaria: “Non ho prove, ma ho semplicemente lavorato su indizi, un lavoro enorme frutto di vent’anni di studi leggendo documenti, deposizioni e interagendo con criminologi quali Vincenzo Maria Mastronardi e Francesco Bruno e mi sono fatto un’idea indiziaria tutta mia. L’omicida seriale che seminò morte e terrore nell’hinterland fiorentino ritengo possa essere una persona iposessuata, terrorizzata per un qualche motivo dalle donne, devastata da turbe psichiche, spesso ricoverato in strutture, San Salvi di Firenze (registri e documentazioni sono andate in gran parte distrutti in tutti questi anni, ndr) compreso, psichiatriche: ricoveri evidentemente coincidenti con le pause tra un doppio omicidio e l’altro. Fuori dagli istituti, mah… il serial killer, presumibilmente viveva accudito da un parente col quale condivideva la casa, ma a un certo punto improvvisamente, per un ricovero definitivo, oppure secondo il  mio lungometraggio Nero Fiorentino … espatriato per così dire da qualcosa o da qualcuno, è sparito dalla circolazione”. Udite, udite, nel 2026, il regista Saccomano inizierà a girare un filmone dei suoi, ma alla Dario Argento, ambientato negli anni Settanta.

stefano mauri

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