Tanti amici sul palco del teatro cittadino per ricordare, attraverso le arti, l’artista scomparsa lo scorso ottobre
Crema, 16 aprile 2026 – L’intervista al marito e attore Luigi Ottoni
Classe 1947, Mariangela Torrisi per anni era stata un’apprezzata docente di matematica, concentrando la sua esperienza professionale in particolare all’istituto professionale Marazzi, del quale è stato preside il fratello Francesco. Presenza attiva al Centro Culturale Sant’Agostino, è stata ideatrice del premio letterario “Anna Adelmi”. La docente aveva fondato, insieme ad altri appassionati, il circolo cinematografico Nostalghia e successivamente era stata tra gli artefici anche del Circolo Poetico Correnti, organizzatore della rassegna “Poesia a strappo”.
È stata una figura di grande rilevanza per la cultura cittadina, passione che ha abbinato a quella per l’insegnamento, che le aveva trasmesso la mamma, docente di latino. Negli anni si è occupata di cinema e di teatro, condividendo l’esperienza con l’attore e marito Luigi Ottoni.
Si è spenta il 10 ottobre 2025, dopo una lunga malattia.
Il 22 aprile alle ore 21,00 presso il Teatro San Domenico si terrà “Interludio per un’amica”, una serata a lei dedicata e organizzata da Ottoni: “È proprio grazie a lei e alla persona straordinaria che era, che siamo qui a celebrarla con questo evento, organizzato grazie alla collaborazione con la dottoressa Paola Orini che presenterà la serata.”
Nato ad Ascoli Piceno, Luigi Ottoni frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, allievo di Orazio Costa e Luca Ronconi. Si diploma con un saggio sull’”Albergo dei poveri” di Maxim Gorkij sotto la direzione di Andrea Camilleri. Alterna l’attività di attore e di regista in compagnie primarie e per dodici stagioni al Piccolo Teatro di Milano partecipando come interprete della “Tempesta” di Shakespeare per la regia di Giorgio Strehler alla tournée mondiale del 1983/84. Nel 1982 è invitato in Spagna alla Escuela Municipal de Teatro di Saragozza come docente di Commedia dell’Arte, incarico che ricopre per tre anni. È proprio dal linguaggio delle maschere che sviluppa una personale ricerca sull’espressione che trasferisce alla lettura interpretativa di testi letterari e teatrali.
Abbiamo intervistato Luigi Ottoni che, commosso, ci ha parlato di Mariangela:
“La fotografia con cui è stata realizzata la locandina l’ho scattata io sul Lago del Mortirolo anni fa. – racconta, un fiume in piena – La figura di Mariangela ha significato tanto per la città di Crema. Noi ci siamo conosciuti a teatro, tanto per cambiare, poi ci siamo persi e ritrovati tante volte, finché ci siamo innamorati. Era una persona straordinaria. Abbiamo condiviso tante esperienze, ancora adesso sto cercando di portare avanti dei progetti da lei ideati. Insieme, abbiamo avuto una vita avventurosa, sempre con l’obiettivo di curarsi degli altri. La serata, infatti, verterà su questo concetto. Sul finale si terrà un pezzo proprio dedicato a non trascurare la cura per le altre persone, una sorta di messaggio di pace.”
Ottoni si è lasciato andare, raccontando tantissimi aneddoti, anche divertenti: “Se Mariangela si metteva in testa una cosa, la doveva fare! A volte cercavo di frenarla, ma era inutile. Ha sempre aiutato tutti, ho trovato in casa lettere di studenti che la ammiravano, alcune le leggerò sul palco durante la serata. Ha dato anima e corpo per il teatro di Crema, insieme l’abbiamo visto nascere e l’ho aiutata a far venire a Crema personaggi illustri.”
E poi ancora: “Io ero il marito di Mariangela. Tutti mi fermavano quasi solo per chiedermi di lei e noi ci scherzavamo sopra, non mi pesava affatto!”
La serata, ad ingresso libero, durerà circa tre ore. Le prime file saranno riservate ai vari performer che saliranno sul palco per ricordare Mariangela attraverso le forme d’arte, tutti campi che lei ha toccato nella sua vita: danza, poesia, musica, canto, recitazione. Tutti porteranno sul palco cittadino il proprio contributo, raccontando l’esperienza avuta con lei.
“Sarà un saluto per la donna straordinaria che è stata. Mi auguro che sarà una serata piacevole.” – ha concluso Luigi Ottoni.
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