Progetto Young 2025/2026:
un palinsesto dedicato alle giovani generazioni
 
Crema, 1 ottobre 2025 – Sono 5 gli spettacoli pensati per i ragazzi, oltre alla rassegna “Domenica per le famiglie”, già in corso.
Un palinsesto interessante quello che il Teatro San Domenico propone alle scuole per la stagione 2025/2026: si tratta del progetto Young, dedicato alle giovani generazioni, che comprende anche gli spettacoli di “Domenica per le famiglie” che si stanno svolgendo a cadenza quindicinale e i prossimi appuntamenti saranno il 5 ed il 19 ottobre alle ore 16,00.
“Grazie a questo progetto, il nostro Teatro riesce ad avvicinare le giovani generazioni e sono molto contento che ci sia un crescente interesse da parte delle scuole verso queste proposte. – afferma il Presidente della Fondazione San Domenico, Guido Giordana – Ringrazio Nicola Cazzalini per la sua professionalità e per la proficua collaborazione instaurata con la nostra struttura.”
La stagione dedicata alle scuole si compone di quattro spettacoli diurni e uno serale con prezzi e proposte differenti.
La direzione artistica delle matinée è affidata a Nicola Cazzalini di Teatroallosso, una compagnia teatrale dedicata a progetti teatrali, artistici e culturali per l’infanzia, ragazzi e tout public: “Anche quest’anno verrà presentata una stagione dedicata alle scuole di Crema e del territorio. Forte della convinzione che il teatro sia un ottimo modo per costruire con i bambini e i ragazzi un percorso di consapevolezza, riflessione e spirito critico, il Teatro San Domenico apre le porte alle scuole di ogni ordine e grado, offrendo una scelta di spettacoli in matinée divisi per fasce d’età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.”
“Con questa stagione dimostriamo quanto il Teatro San Domenico creda nel valore educativo e sociale della cultura. – dichiara Gianluca Savoldi, consigliere della Fondazione delegato al teatro – Grazie al lavoro del direttore artistico Nicola Cazzalini, offriamo agli studenti spettacoli di qualità, capaci di unire divertimento, riflessione e crescita. Investire nei giovani significa investire nel futuro del nostro territorio, e il teatro è uno strumento privilegiato per farlo”.
 
Soddisfatta anche Giovanna Caravaggio, consigliere della Fondazione delegato al teatro e alla musica: “Questa rassegna, grazie a Nicola Cazzalini e a Maurizio Colombi, nasce con un obiettivo preciso: offrire ai ragazzi non solo spettacoli, ma esperienze di crescita. Il teatro, infatti, è un linguaggio universale che educa all’ascolto, stimola la creatività e aiuta a guardare il mondo con occhi nuovi. Il cartellone è ricco e vario, dialoga con i programmi scolastici e propone linguaggi diversi – dal teatro alla musica, dalla danza ai laboratori – per coinvolgere tutte le età e offrire spunti utili anche agli insegnanti. Un grazie speciale va alle scuole del territorio, ai docenti e alle famiglie che ci affiancano con entusiasmo, e naturalmente agli artisti che renderanno possibile questo percorso. Il nostro comune desiderio è semplice ma ambizioso: fare del Teatro San Domenico una casa per i giovani, un luogo in cui sentirsi protagonisti e non solo spettatori. Vi invitiamo quindi a vivere insieme questa stagione con curiosità e passione: perché il teatro appartiene a tutti, ma soprattutto ai ragazzi, che, con la loro energia, sanno dargli nuova vita.”
 
Vediamo gli spettacoli nel dettaglio.
Il 27 gennaio 2026 alle ore 10,00 si terrà una nuova produzione (debutto nazionale) di Nicola Cazzalini e Cristian Raglio dal titolo “Piano piano”. Lo spettacolo si rivolge alle scuole dell’infanzia e al primo anno delle scuole primarie (3/6 anni).
Un concerto inizia a breve. Un concerto bellissimo di due pianoforti già pronti in scena.
Il pubblico attende l’arrivo dei due pianisti: due maestri famosi in tutto il mondo e musicisti acclamati. I due non si conoscono personalmente e per la prima volta suoneranno insieme su un palco. Uno è alto, un po’ nervosetto, veloce a capire e velocissimo a fare quello che deve fare. L’altro è un poco più basso, pacifico, attento e meticoloso: fa’ ogni cosa con la calma necessaria, a volte troppa.
Riusciranno due musicisti così diversi a sorprendere il pubblico con un vero grande concerto? Riusciranno due modi di essere così differenti a creare una musica melodiosa? Riusciranno due tempi diversi ad unirsi in un’unica sinfonia?
Piano piano si può.
“Piano Piano” è un invito a pensare al tempo: quello musicale, ma anche a quello personale. Ognuno deve poter avere il proprio tempo per approcciare alle cose e dare vita alla propria operosità e creatività. Ognuno deve avere la capacità di ascoltare gli altri e capire ogni volta qual è il tempo giusto. E il tempo giusto, naturalmente, è quello che si dedica a conoscersi e ad accettare i tempi e le dinamiche dell’altro.
Il 3 febbraio 2026 alle ore 10,00 si terrà “Il volo di Leonardo” della Compagnia All Crazy, scritto e diretto da Michele Visone, spettacolo rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado (13/19 anni).
Il volo di Leonardo è un viaggio senza tempo per scoprire le virtù e il genio assoluto di Leonardo Da Vinci. Dalla pittura, all’architettura, dalla musica alla scultura, fino al desiderio più grande: il volo! Il linguaggio accattivante, i costumi d’epoca bellissimi, proiezioni mozzafiato e le musiche affascinanti rendono lo spettacolo adatto per grandi e piccini, soprattutto per gli studenti.
La storia si svolge ai tempi d’oggi. Amelia è una ragazza che si è appena laureata. Rompendo la quarta parete racconta al pubblico com’è avvenuta la scelta dell’argomento della tesi di laurea, ovvero il Volo di Leonardo Da Vinci. Una volta in biblioteca, Amelia si addormenta sui libri e da quel momento inizia il suo viaggio onirico tra storia, arte, scienza e un pizzico di goliardia nella Firenze Rinascimentale del XV secolo. Incontrerà Leonardo Da Vinci in persona, il maestro Verrocchio, Machiavelli, La Monnalisa…e tanti altri! Un Viaggio fantastico e pieno di emozioni, che incanterà grandi e piccini con i linguaggi del teatro, della musica, della danza e delle immagini. Ironia e arte saranno le protagoniste della vicenda, insieme, ovviamente, al grande Leonardo da Vinci.
 
A seguire, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra interattiva presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico, in cui sarà possibile ammirare alcune delle più importanti riproduzioni fedeli delle macchine di Leonardo Da Vinci. Un singolare lavoro di realizzazione, eseguito con minuzia, al fine di riprodurre vere e proprie macchine, tutte funzionanti, di grandi dimensioni, e costruite con procedimenti artigianali, realizzate interamente in legno e con grandi abilità umane. “Il volo di Leonardo” diventa quindi un’esperienza totale, dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di Leonardo si sposano con le arti dello spettacolo, dando agli studenti la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità.
Il 3 marzo 2026 alle ore 10,00 si terrà “10 modi per morire felici”, spettacolo di Emanuele Aldrovandi, prodotto da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Associazione teatrale Autori Vivi e rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado (11/19 anni).
Dieci giovani spettatori al centro della scena, un pubblico che decide il destino, e un solo imperativo: seguire i propri sogni. Tra scelte, alleanze, tradimenti e colpi di scena, questo spettacolo interattivo offre una mini-esistenza da plasmare—sai creare la tua via verso la felicità? Sfidare il destino per immaginare la vita che vuoi è la vera sfida.
Dieci spettatori scelgono il proprio destino, mentre il pubblico decide le regole. Strategie, colpi di scena, alleanze e tradimenti. E tu riuscirai a trovare la tua strada per la felicità?  Un divertentissimo spettacolo interattivo in cui dieci giovani spettatori hanno la possibilità di sperimentare una nuova vita, dalla nascita alla morte, compiendo scelte che influenzano l’andamento dello spettacolo, con un solo obiettivo: morire felici. Come fare? Sopravvivere da soli o unirsi agli altri? Rispettare la legge o abbandonarsi all’illegalità? Affidarsi al destino – impersonato dal resto del pubblico – o al calcolo? Assecondare i propri istinti o lottare contro di essi? Il mondo è un palcoscenico sul quale recitiamo le nostre parti, ma è anche un grande gioco in cui sfidiamo il destino, mostriamo le nostre abilità, vinciamo, perdiamo, bariamo. E se potessimo ripartire dal via? Se potessimo scegliere il nostro destino, che cosa vorremmo essere? Che cosa potremmo fare?
Uno spettacolo divertentissimo che ha entusiasmato gli adolescenti di tutta Italia, scritto da uno dei più famosi giovani autori teatrali italiani, per divertirsi ad immaginare la propria vita, e parlare insieme di sogni del futuro e desideri del presente.
 
Il 31 marzo 2026 alle ore 10,00 è in programma “La storia di Hänsel e Gretel”, spettacolo a cura della Compagnia Teatro Crest, rivolto alle scuole primarie, per bambini dai 6 ai 10 anni.
Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino.  
Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua
casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.
 
Lo spettacolo serale inserito nel palinsesto, fa parte della stagione di Maurizio Colombi, e viene proposto anche alle scuole secondarie di secondo grado.
 
Il 27 febbraio 2026 alle ore 21,00 è in programma “La locandiera”, la più bella commedia di Carlo Goldoni.
La “più bella commedia di Carlo Goldoni” vede protagonista Miriam Mesturino, accreditata interprete goldoniana, affiancata da Luciano Caratto, con Alessandro Marrapodi.
Questo brillantissimo capolavoro goldoniano, andato in scena al Teatro Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752, narra l’avventura di Mirandolina, serva e padrona al tempo stesso di una locanda fiorentina. Mirandolina è un’ottima locandiera; oggi la definiremmo una capace donna-manager.
La storia di una donna che rifiuta Conti, Marchesi e Cavalieri, per impalmare Fabrizio, umile borghese quanto lei, al fine di governare meglio la locanda, non può che essere una tipica allusione alla novità dei rapporti tra borghesia e nobiltà, nel particolare momento storico in cui l’intrigante vicenda si sviluppa.
 
INFO TICKET
 
DIURNI: POSTO UNICO € 5,00
(OMAGGIO: Insegnanti, educatori e alunni disabili con legge 104 Articolo 3 Comma 3)
 
SERALI: euro 10,00 (1 biglietto omaggio per ogni gruppo di 20 paganti)
Disponibili massimo 100 posti
Per adesioni alla stagione proposta alle scuole, è necessario contattare la segreteria del teatro scrivendo una mail a info@teatrosandomenico.com.
I biglietti non sono acquistabili online.
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