L’intervista al regista Emilio Russo
Crema, 14 marzo 2026 – Lo spettacolo, con Giampiero Ingrassia, è in programma il 22 marzo alle 18,00
Ti ho sposato per allegria”, in programma domenica 22 marzo alle ore 18.00 presso il Teatro San Domenico, è uno spettacolo prodotto dal Teatro Menotti e tratto dalla prima delle undici commedie di Natalia Ginzburg. La scrive nel 1965, due anni dopo avere vinto il “Premio Strega” con il suo capolavoro “Lessico Famigliare”. Come in quasi tutta la sua produzione, affronta temi eterni come l’amore, le relazioni, la morte, la disuguaglianza sociale.
 
“Ti ho sposato per allegria è una commedia molto particolare. – commenta il regista Emilio Russo – Prima di tutto, la Ginzburg era abituata a raccontare di tanti personaggi. In scena ne vedrete cinque, ma in realtà ce ne saranno di più. Alcuni saranno in carne ed ossa, altri soltanto nominati o saranno… muti!”
Continua: “Ho asciugato il testo per renderlo più dinamico. E non ho voluto portarlo ai nostri giorni per sottolineare un’altra particolarità di questa commedia. La Ginzburg parla di aborto e divorzio con semplicità e leggerezza, ma a quei tempi non erano ancora temi così vissuti come oggi. E soprattutto non è tragica nell’affrontare questi argomenti, quasi a voler predire il futuro e avvisare il pubblico di allora che queste tematiche saranno, prima o poi, all’ordine del giorno.”
Lo spettacolo sta registrando sold out in tutta Italia, grazie al titolo accattivante, ma anche alla bravura di Gianpiero Ingrassia nel ruolo di Pietro, insieme a Marianella Bargilli, nel ruolo di Giuliana, la moglie, i due protagonisti.
“Il testo non è comico, ma allegro, come dice il titolo stesso. Si parla di problematiche importanti affrontate con leggerezza.
Tutti i personaggi sono sempre presenti sul palco, tranne Lucia Vasini, nei panni della madre di Pietro, che entra solo nella seconda parte ma che sconvolge tutto quanto accaduto nel primo tempo. Questa è un’altra particolarità della commedia.
Gli altri personaggi sono Claudia Donadoni che interpreta Ginestra, la sorella di Pietro e Viola Lucio nei panni di Vittoria, la cameriera.” – conclude Russo.
 
Lo spettacolo racconta la prima settimana dal matrimonio di Pietro e Giuliana che si sono sposati quasi senza conoscersi. Lui ammette di averlo fatto per gioco, per uscire dalla routine, lei invece per soldi.
E se lo confessano subito. La sincerità prima di tutto. Ma a cosa porterà questa schiettezza?
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