Test sierologici: da oggi anche a Crema secondo il protocollo della ATS

Test sierologici: da oggi anche a Crema secondo il protocollo della ATS

La direzione generale della ATS – Valpadana ha comunicato al presidente della Provincia di Cremona e ai sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore, il programma di somministrazione del test sierologico per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV-2.

Lo studio sieroepidemiologico sulla popolazione, che i sindaci hanno chiesto sia fatto a tappeto considerando l’altissima percentuale di contagi rispetto al totale, verrà eseguito in una prima fase esclusivamente su invito dell’ATS ai soggetti residenti che non hanno effettuato il tampone e rientrano in tre categorie:

 

  1. Soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali, segnalati da medici di medicina generale, pronto soccorso e continuità assistenziale ad ATS che non presentano in anamnesi evidenza di contatto con caso;
  2. Contatti di casi sintomatici, identificati da ATS a seguito di indagine epidemiologica;
  3. Contatti di casi asintomatici, identificati da ATS a seguito di indagine epidemiologica.

 

In questa prima fase di attuazione, i cittadini sono invitati ad aderire in maniera volontaria, a conoscenza del significato dell’esito e delle azioni conseguenti. Da oggi, questi cittadini saranno invitati a recarsi presso i poliambulatori del Maggiore di Crema, il P.O di Soncino, quello di Castelleone e il Santa Marta a Rivolta d’Adda.

Il test viene proposto anche agli operatori sanitari maggiormente a rischio.

 

Bene che i test sierologici siano iniziati dai territori più colpiti, e il nostro è sicuramente fra questi”, commenta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. “La strategia di intervento, immagino studiata con gli esperti, prevede ora di privilegiare gli operatori della sanità e coloro che sono stati sintomatici ed i casi stretti ad essi collegati, con un marcato coinvolgimento dei medici di base.

Al momento la nostra richiesta di test sierologici a tappeto rimane in stand by, ma continueremo a seguire da vicino questo percorso e a chiedere conto in modo sistematico della sua evoluzione, proprio perché il fenomeno epidemiologico qui è stato drammatico e per questo la ripresa deve essere accompagnata da maggiori garanzie e sicurezze”.

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