Tira la Boschi ma il pienone a 5stelle spiega il fallimento di tutti gli altri

Tira la Boschi ma il pienone a 5stelle spiega il fallimento di tutti gli altri

Tira di più! Torniamo al famoso detto e rileviamo che effettivamente la venuta di “Lady Boschi” ha fatto il pieno. Vero anche che fatta la tara del centinaio di uomini delle FFO e dell’altro centinaio di militanti attivi cooptati dal partito, di gente comune ad ascoltare la MINISTRA ne rimaneva una minore quantità, sempre rilevante in confronto agli incontri organizzati dalla Lega e da Forza Italia. Ma facciamo un’altra rapida considerazione, la Lega a Crema conta un numero di tessere che riunite in plenaria faticherebbero a riempire una sala di un bar qualunque  del centro città, considerando poi che tra i tavoli avremmo almeno quattro pensieri contrastanti, capiamo anche tante altre cose. Veniamo a Forza Italia, o “Casa vianello” se preferite. Negli ultimi eventi, anche loro faticano ad arrivare a cinquanta presenze, considerando anche i militanti che accorrono dalle vicine città, chiamati all’appello.

Difficile creare se nella stessa squadra qualcuno gioca per distruggere. Difficile diventare auto di F1 se hai i pedali al posto del motore. Ma nella prima vera FREDDA serata, la piazza si è riempita! Almeno 400 persone a prender freddo per ascoltare due big dei 5STELLE. Militanti ma anche e soprattutto cittadini curiosi, di ogni età e soprattutto attenti. E allora dove sta il problema? Sta nei contenuti, sta nella capacità di essere semplici nel parlare e credibili dell’esporre i pensieri.  Sta nella voglia di ascoltare chi parla la mia stessa lingua e non personaggi che da troppo tempo vivono scollati dalla realtà parlando solo la lingua del burocratese incollato alla poltrona.

Il cuore e solo quello può parlare alla mente, la passione e la volontà possono animare lo spirito di chi parla con il cuore. Il prossimo anno a Crema cambieremo il sindaco e oggi ancor più di ieri è facile pensare che non sarà più lo stesso di oggi, se si poteva pensare che il centro-destra unito potesse trovare il nome del prossimo inquilino di Palazzo Comunale, oggi siamo ancor più sicuri che la partita sarà giocata prevalentemente con i “ragazzi del V-DAY”, con quel movimento che manda a fanculo il sistema che da troppo tempo si avvita su se stesso che da troppo tempo si autoreferenzia, che da troppo tempo propone cambiamenti senza mai farne, parla alla luna nelle notti di nebbia e propina infine alla città sempre una minestra troppo lunga e insipida. Ma non è possibile che siano i soli e gli unici ad avere qualcosa da dire, qualcosa da proporre, qualcosa da fare.

Non è possibile che non ci sia tra le altre forze politiche un’idea innovativa, una capacità amministrativa e una lucida follia utopistica che possa ridisegnare il futuro della città ma anche del nostro paese e del nostro vivere quotidiano. E allora si torni a parlare in piazza, si torni a parlare alla gente, si torni ad appassionare l’elettore e a coinvolgerlo nella militanza attiva, nella gestione, nella discussione, nella programmazione e nella lucida follia che ha spinto una volta i ribelli o una volta gli arditi. Si torni a pensare che il futuro è oggi e che domani è cominciato ieri.

Madama Lucrezia

vignetta di Beppe Cerutti
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