Torna il May Rock, ovviamente a giugno, con gli Shandon e nel bel mezzo di un regolamento di conti

Torna il May Rock, ovviamente a giugno, con gli Shandon e nel bel mezzo di un regolamento di conti

Che si siano fatti ironici anche loro? Mah. Di solito non hanno tanto senso dell’umorismo. Ma con l’età, si dice, si migliora. E’ apparso su Facebook l’evento che pubblicizza il prossimo May Rock. Che ovviamente non si tiene a maggio, oramai è tradizione. Stavolta invece di programmarlo a maggio e poi spostarlo per maltempo del circa, gli “amici” screamzini l’hanno messo direttamente a giugno. Bravi.

Totale il 3 e 4 giugno, al parco Bonaldi, si tiene l’edizione 2016 del May Rock. Che quest’anno ha anche un sottotitolo, e qui arriviamo all’ironia. Il sottotitolo recita: non è tutto loro ciò che luccica. Bravi bis, hanno scoperto il gioco di parole. Ma a chi si riferiranno? Niente niente che è iniziata una battaglia tra bande giovanili cremasche?

Prima di affrontare il discorso bruciamogli il nome principale del cast: saranno gli Shandon, tornati nel 2016 anche loro sull’onda del revival. Ehhh. Si inizia ad invecchiare quando si fanno ste operazioni? Ma come non avevamo parlato di bande giovanili? I Good Syle Viba pare non ci saranno, noi sapevamo che a luglio dovevano presentare sempre al Bonaldi il loro disco. Con chi e come?

Ma torniamo al Loro del sottotitolo. I primi indiziati per questo Loro potrebbero essere i ragazzi della Birroteca, visto che ci risulta non esserci la tradizionale serata Screamzine quest’anno nel programma dello spazio giovani della Festa dell’Unità centrale può darsi che se la siano legata al dito, si sa è gente che se la prende poco di solito. L’idea che si prendano a catenate al tramonto in qualche parte della zona industriale tra Parco Bonaldi e Podere di Ombrianello ci piace. Farebbe molto Mods Vs. Rockers.

A proposito di quei pusillanime dei birrotechi per quel che sappiamo il programma che stanno approntando per il 2016 ci costringerà a fare i salti mortali per parlare male di loro. Tanto che probabilmente ci toccherà parlarne bene. Ma potrebbero esserci anche altri indiziati. Locali o circoli che fanno musica dal vivo e che si riempiono di giovinastri e di cui si parla bene in città? Beh, oramai ce ne sono un po’ che si muovono in questa direzione. Indagheremo anche su questo. Tanto più che ci sono collaborazioni sotterranee, ma neppure troppo, che mettono assieme realtà diverse della Città Giocattolo.

A proposito il Neverland dei panierini, toccava affibiare un soprannome anche a loro, è andato bene. Ne abbiamo trasmesso in diretta un paio di scorci, li trovate sulla pagina Facebook del sito. Ma in giornata faremo una recensione dell’evento con video, foto e sputtanamenti vari.

Bruno Mattei

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