ARTshot mi si butta sul multietnico e va di meltin pot

ARTshot mi si butta sul multietnico e va di meltin pot

Torna ARTshot e mi si butta sul multietnico. Ce l’hanno sempre un po’ avuta la fissa. La dodicesima edizione del festival nato dalla Consulta dei giovani e diventato via via un vero festival di culture, creatività e situazioni si tiene dal 26 al 28 giugno negli spazi del Centro culturale Sant’Agostino. Sottotitolo dell’edizione: melting pot why not?

Si apre venerdì 26 giugno, dalle 18.30 con una sfilata di busker per le vie del centro, l’inaugurazione e un concerto aperitivo di Giorg & Saimon e i Bad Fucoz. Alle 19.30 apertura delle mostre con musica dal Punjab. In serata tornano i Bad Fucoz ad aprire alla Jovica Jovin Balkan Orkestar. Chiude un dy set su musiche da tutto il mondo.

Sabato 27 si inizia alle 16.00 con il gioco di improvvisazione INK, improvvisazione teatrale ambientato nel mondo di Death Note a cura dell’associazione Cristallo di Aleph. Alle 17.00 laboratorio di percussioni, alle 18.30 danze africane, alle 19.30 dj set di Radiocroda e buffet con cibi del Bangladesh e del Senegal a cura della Caritas. Si chiude in serata con concerto dei Blind Tuger e dei Collywobbles, ska band pavese.

Domenica 28 si inizia alle 11.00 con il brunch di chef Maraz e il reading poetico a cura di Libera contro le mafie. Alle 17.30 il giardino armonico, massaggio sonoro di campae tibetane e canti spirituale della tradizione yoga. Alle 20.00 il buffet vegano. In serata alle 21.00 reading a cura di Call teatre e chiusura con concerto del trio acustico The Delicate e del tributo jazz About Jackie.

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