Trono di Crema, la Congrega delle fattucchiere sostiene la regina Stefania I con una pozione gialla

Trono di Crema, la Congrega delle fattucchiere sostiene la regina Stefania I con una pozione gialla

Ma la regina Stefania I era pronta alla tenzone che andava prefigurandosi? Da qualche giorno non la si vedeva nel castello. Di diceva che fosse rinchiusa nelle segrete con la Congrega delle fattucchiere. Si trattava di un gruppo di streghe che avevano il compito di creare una pozione magica che desse la forza alla regina. C’erano: Monika, Walentyna, Caecilia, Mhaigdiléana e Ruxandra. Le cinque belle fattucchiere, una in particolare aveva rubato il cuore di mezza città con gli occhi color ghiaccio, avevano alfine distillato una strana sostanza gialla lucente che stava in una coppa che la regina Stefania teneva tra le mani preparandosi a sorseggiarla. “Mi aiuterò a sopportare queste settimane? E a sconfiggere i nemici?”. Nessuno aveva mai visto la regina così insicura. Lo teneva ben nascosto quando non stava con il suo cerchio magico di donne.

Una sorsata, una ondata di calore. Poi la regina balzò in piedi e urlò: “non li temo, non temo nessuno. Schiaccerò l’Aiace Mimma sotto il mio stivale, spazzerò via sir Brave Carl di Scozia come un fuscello, il Grosso neppure si presenterà, e per finire…”. Ma non riuscì a finire la frase citando il contendente più pericoloso perché si udì un esplosione in lontananza. “Che succede ci attaccano? E’ la tenzone anticipata? Accorriamo”. La cannonata era stata sparata dai Bravi di Sir Brave Carl che erano scesi in città. Una accozzaglia di uomini e donne della peggior specie. Uno era vestito da drago, altri brandivano delle strane armi. “La regina è una nullità, la regina è una nullità”, urlavano in coro, “e invece quell’altro viene da…”, ma non riuscirono a terminare il coro.

In piazza irruppe anche l’armata dell’Aiace Mimma. Lei a cavallo, dietro i prodi. Gian Hood, il Bertenzolo urlante, il valente Angelo, l’Arroccato e tutti gli altri. Urlavano anche loro. “Fuori la regina dal castello, fuori la regina dal castello. Entreremo noi e non sir Carl o…”. Non riuscirono a finire la frase. Il Grosso e i Grezzi apparvero sotto i portici. Erano in tre ma parevano in mille. No erano in tre, e non erano neppure apparsi. O forse sì? In quel mentre le armate del quarto contendente fecero irruzione in piazza. Ma… non si sa come finisce perché il menestrello questa settimana si è distratto. Stava guardando come vanno le cose nella gemella battaglia di Piacenza.

il menestrello (autocesurato) Bruno Mattei

 

Trono la saga

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