Trono di Crema, la diceria di unione delle truppe dell’arciduca Enrico e del barone Massimus

Trono di Crema, la diceria di unione delle truppe dell’arciduca Enrico e del barone Massimus

Ed in città all’improvviso era circolata una voce che aveva fatto venire i brividi a più di una persona. Su un foglio clandestino di stampa chiamato Il Dies era apparsa una notizia. Le armate bianche e nere dell’Arciduca Enrico del Commercio e le armate gialle e blu del barone Massimus Aequor della Tempesta stavano per unirsi in una sola armata. L’arciduca e il barone si affrettarono a smentire la notizia dai loro rispettivi quartieri generali ma il danno era fatto. Gli Sgherri Rob & il Rosso furono sguinzagliati per la città con il compito di spezzare la gamba buona allo zoppo Ruggente che si dicesse era l’autore della diceria.

La notizia aveva però in qualche modo preoccupato la regina Stefania I che era intenta a preparare la sua micidiale armata gialla fatta con i peggiori sbandati pescati nel regno che non si sarebbero fatti problemi a sacrificarsi in battaglia per far trionfare la regina. La tensione era alta.

Era riapparso anche papa Agazio X che aveva pubblicato una bulla papale sull’importanza della scuola dal titolo “Non ad scholam, moliebatur destruere balls”. Purtroppo per lui lo scrivano che trascriveva le sue parole aveva fatto alcuni errori di trascrizione nel testo della bulla e si erano accese le ironie taglienti Emmaus lo Zelante, che doveva il suo cognome proprio al fatto che era considerato uno scassaballe di proporzioni enormi anche dai suoi.

Ma la lite tra Papa Agazio e Lo Zelante aveva per un po’ distratto dalle voci di unione degli eserciti dell’arciduca e del barone. Anche perché in realtà il Barone e l’Arciduca si detestavano. Una volta si erano anche sfidati a singolar tenzone. Ma il duello era stato interrotto sul più bello ed entrambe erano sopravvissuti.

Intanto una oscura minaccia gravava sulla testa del vostro menestrello che qualcuno voleva accusare di fare lo scribano serio e non solo il buffone di corte.

Bruno Mattei menestrello della Città Giocattolo

 

 

Trono la saga

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