Trono di Crema, la strana alleanza tra Simon della Berretta il Bragettone e il Basso… intanto arriva De Salinius

Trono di Crema, la strana alleanza tra Simon della Berretta il Bragettone e il Basso… intanto arriva De Salinius

Il marchese De Salinius il Belga, sulla carrozza che lo portava dalle Fiandre a Crema sogghignava soddisfatto. Sapeva che al suo arrivo avrebbe trovato una città squassata dalle lotte intestine, ma sapeva che oramai l’arciduca Enrico del Commercio aveva quasi definitivamente conquistato il posto che lui aveva immaginato potesse coprire. Una tessera del mosaico che l’avrebbe portato a Roma. Ma di questo parleremo in un’altra puntata. Anche Gianmario de li Donidi alfine aveva tradito Simon della Berretta.

De Salinius credeva di trovare i suoi a scorrazzare in città e gli altri fedelissimi a Simon rintanati nelle loro dimore. In realtà non era vero. Simon della Berretta spalleggiato dal fido guardaspalle LorEnzo Antimachide, fido architetto grande come una guardia del corpo e dagli improbabili copricapi, andava e veniva per le vie della città assicurando a tutti che lui sarebbe rimasto al comando. Anche Mastro Paolo oramai aveva abbandonato la sua posizione defilata, affiancato da Rugantino da Ombriano, sosteneva Simon della Berretta.

La battaglia era ancora lunga. Tanto più che Simon aveva trovato insperati alleati in Braghettone da Montodine (aveva velleità pittoriche?) e Jacopo il Basso della contrada BiancoRossa che avevano ben pensato di difendere Simon e la centralità di Crema nei confronti delle scelte della principessa Maria dei Longobardi da Leno. Questo aveva fatto imbestialire gli sgherri dell’arciduca Rob e il Rosso. Quest’ultimo soprattutto aveva definito i due personaggi risibili (per non dire peggio).

Ma tutto questo De Saliniuns ancora non lo sapeva. Sarebbe stato forse informato al suo rientro in città dal fratello segreto di cui nessuno era a conoscenza e che gravitava tra gli uomini dell’Arciduca Enrico. O perbacco. E chi sarà mai? Ma ogni settimana promettiamo di iniziare a narrare di Ponzio Pilone. Prima o poi manterremo la promessa. La regina Stefania I intanto aveva convinto il Segaossa Michelino a mollare il palazzo papale e a schierarsi con lei. Già. Il papa Agazio X che fine aveva fatto? Da qualche giorno era scomparso e sul trono papale c’era solo un libro di Marco Polo (che per quei tempi era come una Lonely Planet della Cina). Mistero.

il menestrello Bruno Mattei dalla Città Giocattolo

Il trona la saga

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