“TUMORE IO LAMPONE”, un podcast per informare, prevenire e condividere
Chiara Vigani e Anais Houdu, pazienti oncologiche, cercano finanziatori per il progetto
“TUMORE IO LAMPONE” è il nome del progetto ideato da Chiara Vigani e Anais Houdu, due ragazze oncologiche colpite da due tipologie differenti di cancro, non genetiche, ma che, purtroppo, stanno colpendo sempre più ragazze/i.
Chiara ha scoperto un tumore ovarico in stadio avanzato grazie ad una visita ginecologica di routine all’età di 35 anni. Ha subito una laparotomia d’urgenza il 15 ottobre 2025). Grazie ad una randomizzazione, è riuscita ad entrare in una cura sperimentale (una chemioterapia orale da prendere quotidianamente per cinque anni) che, sfortunatamente, ha dovuto interrompere dopo sei mesi a causa di una recidiva: tumore alla milza. Ha iniziato, così, il ciclo di sei chemioterapia per infusione ad agosto 2025; il tumore si è rimpicciolito ed il 30 di dicembre ha iniziato un nuovo ciclo di chemioterapia senza una data finale definitiva.
Anais ha scoperto il suo tumore al seno, in stadio avanzato, a soli 21 anni. Questo non le ha impedito di completare il suo percorso di studi in Inghilterra, laureandosi a pieni voti con lode, sottoponendosi a 21 cicli di chemioterapia. Ha subito una mastectomia bilaterale e uno svuotamento ascellare dei linfonodi, dopo i quali ha iniziato un’immunoterapia della durata di 14 mesi. Ora Anais “sta bene” perché non ha più il tumore, ma continua quotidianamente la cura ormonale in pastiglie e iniezioni per prevenire una recidiva.
Con l’obiettivo di dare alle persone oncologiche la consapevolezza, grazie alla propria esperienza, Chiara e Anais hanno deciso di registrare il podcast “TUMORE IO LAMPONE”.
“Dire che il tumore non è la fine non significa negare la paura o la sofferenza, ma significa ricordare che non si è soli, che la medicina fa passi avanti ogni giorno e che la vita può continuare, anche dopo una diagnosi.” – spiegano le ragazze.
Grazie al podcast, Chiara e Anais vogliono sdoganare la parola “tumore”, uscire dal silenzio, superare lo stigma e permettere alle persone di parlarne senza vergogna o paura. “Parlare di tumore significa informare, prevenire e sostenere chi lo affronta.” – continuano – Vogliamo informare, divulgare e fare prevenzione sui diversi tipi di cancro che colpiscono ogni giorno tantissime persone.”
Ma soprattutto si vuole condividere la malattia, perché parlarne significa farsi forza.
“Il prossimo step, ipotizzando di avere un numero elevato di follower e diversi finanziatori, sarebbe quello di creare dei corner, all’interno delle varie strutture ospedaliere, dove i giovani e le persone meno giovani, che condividono gli stessi interessi (serie tv, viaggi, musica, lettura…), si possano trovare per alleviare lo stato d’ansia prima della chemioterapia, per parlare di VITA, di FUTURO, di SPERANZA e di POSITIVITA’.” – dichiarano Chiara e Anais.
Il podcast può essere seguito su Spotify, YouTube, TikTok e Instagram.
L’idea del progetto è di condividere una puntata ogni due settimane su YouTube e Spotify, affrontando un argomento diverso e invitando personale medico (oncologo, radiologo, psiconcologa, nutrizionista, ginecologa, fisioterapista, osteopata…), persone oncologiche che vogliano condividere il loro percorso e caregiver.
“Questo progetto nasce dall’esigenza di un confronto tra giovani malati di cancro. – concludono le ragazze – Passando molto tempo negli ospedali, ci siamo accorte che i tumori, purtroppo, stanno colpendo sempre più giovani, ma le strutture non sono ancora attrezzate per accogliere persone giovani che “parlano la stessa lingua”. Spesso ci si trova a confrontarsi con malati molto più grandi di noi, con pochi interessi in comune, se non la malattia, e gli argomenti principali sono le loro difficoltà, la paura della morte, i dolori…”
L’obiettivo, dunque, è quello di creare un luogo in cui poter parlare di qualcosa che va oltre la malattia, in cui le persone potranno trovare interlocutori in grado di condividere gioia, gratitudine e positività nei confronti della vita.





