Alleanza tra ConsorzioIT e Politecnico di Milano
per mappare i processi e integrare l’IA nei servizi comunali.
Crema, 28 aprile 2026 – Come rendere davvero più efficienti i servizi comunali dopo gli investimenti del PNRR in ambito digitale? Una prima risposta arriva dal progetto di mappatura dei processi promosso da ConsorzioIT in collaborazione con il Politecnico e presentato la scorsa settimana nella prestigiosa cornice del Rettorato dell’ateneo milanese.
Il progetto nasce per rispondere a un problema concreto: il rischio che le nuove tecnologie e gli investimenti del PNRR vengano applicati a modelli organizzativi vecchi e inefficienti, creando nuovi pesi gestionali invece di ridurli.
Per scongiurare questo rischio e quindi per ottimizzare le procedure comunali, ConsorzioIT ha analizzato come gli uffici degli enti del territorio lavorano quotidianamente e quali sono i processi che sottendono le erogazioni dei principali servizi pubblici.
L’analisi, avviata circa 12 mesi fa in stretta collaborazione con il prof. Luca Gastaldi del Politecnico e con il supporto di ComPA FVG e della Soprintendenza di Milano, ha portato all’identificazione e alla mappatura di 19 “processi sentinella”. Si tratta delle attività amministrative più comuni e spesso critiche per un Ente Locale.
Tra queste rientrano quelle relative ad alcuni dei servizi più utilizzati dai cittadini e più importanti per gli uffici comunali, come per esempio:
- Gestione Tributi: denuncia, iscrizione e accertamento TARI e IMU
- Servizi alla persona: iscrizione ad asili nido, mense scolastiche e richiesta di assistenza domiciliare
- Territorio ed Edilizia: permessi di costruzione, accesso agli atti e autorizzazioni per manomissione del suolo pubblico
- Anagrafe e Amministrazione: cambi di residenza e gestione del ciclo passivo dei pagamenti.
Il progetto punta a creare un’amministrazione ‘intelligente’. Non si tratta solo di installare software di IA, ma di rendere il Comune capace di lavorare in modo più fluido e preciso, basando ogni attività su dati certi e procedure semplificate, riducendo sprechi di tempo e incertezze. Ciò significa:
- Per i dipendenti: riduzione dello stress da scadenza e degli errori manuali, eliminando le mansioni ripetitive per dedicarsi a pratiche complesse e avere più tempo da dedicare alle esigenze dei cittadini
- Per i sindaci: possibilità di governare l’innovazione con strumenti che garantiscono la conformità normativa
- Per i cittadini: servizi più semplici, chiari e accessibili.
Questo approccio è stato recentemente utilizzato da ConsorzioIT con Comunità Sociale Cremasca (CSC). Ed ha dimostrato tutta la sua efficacia: con l’obiettivo di ottimizzare la gestione amministrativa e restituire agli operatori sociali tempo prezioso da dedicare all’assistenza diretta, non si è partiti dal “programma da installare”, ma dal processo vivo e dalle esigenze reali. Analizzando i flussi di lavoro del personale di CSC e iniziando a coinvolgere le assistenti sociali, è in costruzione un nuovo strumento digitale che evolve con i bisogni dell’ente e del territorio. Un modello che in futuro potrà coinvolgere sindaci, cooperative e anche il cittadino stesso come parte attiva. Un progetto che ha di recente ottenuto anche la “menzione” Assinter a Roma.
“Quello che l’altro giorno è stato presentato dal dott. Andrea Tironi (referente di ConsorzioIT per il digitale) al Politecnico di Milano non è per noi un qualcosa di teorico, ma una visione strategica che stiamo già calando nel quotidiano di molti nostri Comuni. La nostra missione è chiara: essere il supporto operativo che permette anche all’ente più piccolo di confrontarsi con le migliori best practices nazionali – dichiara l’Amministratore Delegato di ConsorzioIT, Bruno Garatti – Il Cremasco si conferma un laboratorio di innovazione dove la tecnologia è, prima di tutto, un alleato invisibile dell’efficienza e della prossimità”.
Il progetto proseguirà con incontri diretti presso i Municipi per confrontare i risultati della mappatura con le operatività locali. L’obiettivo è assicurare che ogni Comune diventi “nativamente digitale”, capace di offrire servizi semplici e accessibili ai cittadini del futuro.





